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lunedì 25 aprile 2011

MATERA 25 Aprile FESTA DELLA LIBERAZIONE: L'intervento del sindaco Sen. Salvatore Adduce


Oggi si celebriamo due ricorrenze, il lunedì di Pasqua e la Festa della Liberazione.
Due ricorrenze apparentemente distanti.
Oggi oltre 2000 anni fa le donne si recarono al Sepolcro con gli olii aromatici per imbalsamare Gesù ma con grande loro meraviglia trovarono il masso che chiudeva il Sepolcro spostato e l’Angelo rivelò loro la resurrezione del Cristo.
66 anni fa l’Italia era liberata dall’occupante tedesco e dai fascisti. 66 anni fa l’Europa veniva liberata dal nazismo e dai fascismi. 66 anni fa il mondo riusciva ad aprire il sepolcro dove insieme a 60 milioni di persone era stata seppellita la libertà.
Dunque queste due ricorrenze hanno molto in comune: la lotta contro la morte, per la resurrezione, il risveglio, la rinascita.
La Pasqua, la festa della Risurrezione, nel suo significato teologico rappresenta un nuovo cammino di speranza, la rinascita dopo la morte, un’altra vita, un altro orizzonte di fiducia. Così come i resistenti di 66 anni fa pensavano alla libertà, alla vita nuova, alla pace alla Liberazione dall’oppressione nazifascista, alla difesa dei diritti umani, all’ampliamento dello sguardo sui grandi valori dell’umanità.
Per queste ragioni, è facile ed agevole conciliare questa giornata di festa religiosa con la ricorrenza del 25 aprile e condividerla con voi cari cittadini e cittadine.  
Oggi, in questo lunedì dell’Angelo, a sessantasei anni dalla Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, vogliamo festeggiare questo anniversario per rendere omaggio a tutte le donne e a tutti gli uomini che si sono battuti per una società libera dall’oppressione e dalla dittatura.
I valori dell’antifascismo, nei quali ci riconosciamo pienamente, costituiscono un patrimonio inestimabile dal quale prendere esempio e senza il quale non può esserci vero progresso sociale e civile: il ricordo della Resistenza antifascista è un invito a vivere la società odierna e il mondo in cui viviamo con la stessa passione e lo stesso desiderio di libertà e giustizia sociale che ha animato settant’anni fa tutti coloro i quali vollero ridare una speranza all’Italia, all’Europa e alle generazioni future.
Quella che vogliamo festeggiare, qui a Matera, è la Liberazione dal fascismo di ieri ma anche da tutti i fascismi che ancora oggi condizionano il nostro vivere quotidiano: la precarietà e lo sfruttamento che ogni giorno subiscono i lavoratori e i giovani in cerca di occupazione; le discriminazioni nell’accesso alle risorse pubbliche, le ingiustizie perpetrate ai danni dei lavoratori italiani e stranieri; i rigurgiti xenofobi, le discriminazioni di genere e di orientamento sessuale; le violenze inaudite prodotte dalla guerra infinita nel Medioriente, la chiusura dei nostri confini a chi fugge dalla violenza dei loro paesi e cerca invano rifugio nel nostro Paese.
Abbiamo assistito in questi mesi all’esodo di migliaia di profughi dal Nord Africa. Moltissimi giovani, donne bambini. Davanti alle telecamere ed ai microfoni colpiva il loro grido: LIBERTE’, LIBERTE’. Erano convinti di farsi capire da noi che abbiamo conosciuto lo stesso dolore!
Non è lo stesso grido che 66 anni fa usciva dalla gola dei nostri partigiani sui monti e nelle valli di tutta l’Italia? LIBERTA’. E come possiamo mai rimanere indifferenti, inerti di fronte allo stesso grido di uomini di donne che reclamano lo stesso diritto per il quale si sono battuti milioni di persone 66 anni fa?
Eppure è accaduto che qualcuno a quel grido di dolore ha risposto: “fora da i ball!” e qualcun altro ha pensato di risolvere il problema annunciando la costruzione di campi da golf…
Noi siamo qui, invece, per affermare e dare concretezza ai valori legati al 25 aprile rendendoli attuali perché c’è ancora bisogno, dopo tutti questi anni, di continuare a lottare per una quotidiana liberazione dall’arroganza di chi si crede più forte, dalla protervia di chi detiene il potere, dalle bugie di chi gestisce a proprio uso e consumo l’informazione di massa, dal dilagante qualunquismo che è l’anticamera di ogni regime, dall’omertà e dalla rassegnazione. 
Oggi siamo qui per rilanciare, al contrario, una nuova cultura della pace basata sul rovesciamento dell’antica massima: se vuoi la pace prepara la guerra deve diventare nella coscienza di tutti il suo contrario, e cioè se non vuoi la guerra prepara la pace.
Celebriamo quest'anno il sessantaseiesimo anniversario della Liberazione del nostro Paese dagli occupanti nazisti e dal fascismo. Ricordiamo, con questo 25 aprile, una pagina decisiva nella storia italiana, che fu scritta dai partigiani che combatterono nelle città e sulle montagne; dai militari italiani che, dopo l'8 settembre, decisero di stare dalla parte della libertà; dalle popolazioni locali e dalle truppe dei Paesi democratici che combatterono al fianco della nostra Resistenza e che vinsero, chiudendo così il buio ventennio della dittatura, ed aprirono la strada alla libertà, alla nascita della Repubblica ed alla nuova Costituzione.
Fra le popolazioni locali che si ribellarono alla forza distruttrice del nazifascismo è con orgoglio che ricordiamo le vittime del 21 settembre 1943. Quei nostri cittadini che con il sacrificio della loro vita seppero, fra i primi nel Mezzogiorno, ribellarsi all’oppressore.
Per questo oggi rivendico con orgoglio che il 25 aprile è una data “nostra”, del nostro Paese, certo, ma anche meritatamente della nostra città. E' il ricordo di un indimenticabile atto collettivo che attraversò l’Italia in lungo e in largo, dal Sud al Nord, attraverso il quale il popolo italiano seppe dire 'No' al fascismo ed alla guerra. E con questo no seppe ribellarsi alle abominevoli leggi razziali, alle deportazioni, ad Auschwitz, Buchenwald, Dachau e ai forni crematori.
 “Chi ama veramente la patria le assicura la pace, cioè la vita: come chi ama suo figlio gli assicura salute. La pace è la salute di un popolo”, diceva il parroco di Bozzolo don Primo Mazzolari
Il vero significato del 25 aprile non fu la lotta contro qualcuno ma la conquista della libertà per tutti. Tocca a noi rinnovare l'impegno di quella lotta.
Quest’anno ricorre anche il 150° dell'unità d'Italia. Noi sappiamo che la Resistenza, la lotta di liberazione è stato il compimento del Risorgimento. E’ stato il momento in cui il popolo ha voluto decidere del suo destino. Molti partigiani, molti antifascisti pur non appartenendo alle forze politiche che diedero vita al Comitato Nazionale di Liberazione decisero di prendere parte alla Resistenza proprio perché si richiamavano ai valori risorgimentali, come ci ricorda il Presidente della Repubblica.
I valori del 25 Aprile sono scritti nella nostra Carta Costituzionale che è la più bella del mondo, e lo è perché sancì un patto tra uomini e donne di idee e convincimenti anche profondamente diversi tra loro, ma che li vide uniti dall’idea di disegnare un futuro comune e libero per tutti gli italiani.
Con una certa protervia qualcuno ha proposto il 29 marzo scorso con un disegno di legge di modifica costituzionale di eliminare la XII disposizione finale della Costituzione della Repubblica Italiana che vieta la ricostituzione del partito fascista.
Bene ha fatto il Presidente del Senato a condannare questo fatto. Vanno respinti i tentativi di minimizzare la gravità di questi atti.
Così come molto grave è il tentativo di modificare l’art. 1 della Costituzione tendente ad impedire che una qualunque legge possa essere messa in discussione né dal Presidente della Repubblica né dalla Corte Costituzionale. Ciò appare ancora più grave in presenza di una legge elettorale che di fatto non consente al popolo di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.
Vanno rafforzate le difese della legalità e della libertà.                                           
Ed ecco perché Matera deve continuare a dire no alla guerra, sì alla pace.
Oggi, qui a Matera, vogliamo celebrare il 25 aprile dedicando questa festa di liberazione a un uomo che, nei giorni scorsi, è stato brutalmente ucciso proprio perchè cercava di costruire la pace per evitare la guerra: Vittorio Arrigoni, reporter, scrittore e attivista italiano. Appena dieci giorni fa il giovane Arrigoni è stato brutalmente ucciso a Gaza da un gruppo terrorista Salafita. Ecco, oggi vogliamo dedicare questo 25 aprile a un giovane che prestava pacificamente la sua opera umanitaria.
Per Arrigoni e per tutti coloro che hanno perso la vita nella lotta della Resistenza bisogna mettere in guardia le nuove generazioni dalla belva che è dentro l'animo dell'uomo.
Matera, città della pace e dei diritti umani deve continuare a dire no al terrorismo e alla guerra, si alla pace. Matera, quindi, continua il suo percorso di città della pace e dei diritti umani. E deve continuare ad unire piuttosto che a dividere.
Per questa ragione abbiamo organizzato per il 4 e 5 maggio, a Matera, il Forum nazionale della Pace. Anche quello sarà un modo per ricordare il 25 aprile
Il 25 Aprile, la “Festa della Liberazione”, è una festa della contemporaneità, che tocca il vivere quotidiano di ciascuno.

G. Ungaretti -Per i morti della resistenza
Qui vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi alla luce
perché tutti li avessero aperti
per sempre alla luce.

Viva il 25 aprile. Viva la nostra Costituzione. Viva Matera, Viva l’Italia

domenica 24 aprile 2011


PISTICCI: CARAMUSCIO SOLLECITA PER IL CONFRONTO.


E RADIO LASER ORGANIZZA IL
 
CONFRONTO IN STUDIO.



PISTICCI: CARAMUSCIO SOLLECITA PER IL CONFRONTO.


A una settimana dal mio invito ufficiale ad aprire un confronto tra tutti i candidati sindaci, non uno solo di questi ha accettato la sfida.
Sono rimasto sinceramente perplesso, non un comunicato, non una motivazione per giustificare il diniego.
Ora non so come verrà condotta dagli altri candidati la campagna elettorale, certo è che se si declina un invito al confronto, di fatto si mettono da parte i programmi, gli obiettivi e gli interessi dei cittadini
D’altronde la mancata adesione alla mia proposta, priva la comunità di uno strumento vitale per la democrazia, la partecipazione.
Si ripropone quindi la solita campagna elettorale portata avanti con la somministrazione di pillole allucinogene fatte di promesse, ammiccamenti e clientelismo. Dove poi non si arriva con questi strumenti, c’è sempre il voto dei parenti. Ed ecco la verità sui 260 candidati a Consiglieri Comunali! Candidare qualsiasi persona purchè porti una manciata di voti.
E i programmi? E gli obiettivi? 
Ancora una volta le segreterie di partito si trasferiscono in piazza occupando gli spazi vitali della nostra comunità dopo aver, per quattro anni, vissuto nelle stanze delle sezioni a decidere incarichi, candidature e a soddisfare le istanze degli appartenenti a quella o all’altra corrente.
Una logica di spartizione che è palesemente sfociata, a destra come a sinistra, in una devastante frammentazione.
Spero che qualcuno voglia smentirmi ed accettare ufficialmente il tavolo del confronto. Magari la data potrebbe essere il primo Maggio ed avrebbe anche una forte connotazione simbolica. Solo così potremo almeno dire che si è fatto di tutto per legittimare il futuro Sindaco di Pisticci al di là delle imposizioni o delle contrapposizioni tra le varie fazioni (che annunciano in anticipo il fallimento di qualsiasi Maggioranza vada a governare)
Oppure potremo finalmente sognare da uomini liberi esaudendo per noi stessi quel desiderio chiamato libertà!

sabato 23 aprile 2011

ANLAC, l’ onorevole Antonio Di Pietro accoglie il monito degli agricoltori e allevatori italiani.


Durante l’ affollato incontro sul tema “Mercato, giustizia e sicurezza agro - alimentare. Il caso delle filiere cerealicola e cunicola” tenuto ieri a Matera, organizzato dall’ Anlac – Associazione Nazionale Liberi Allevatori di Conigli aderente ad Agci/Agrital – e Consorzio CAMPO, l’ Onorevole Antonio Di Pietro, a conclusione dei numerosi interventi, ha affermato: “mi impegno a comunicare da subito, a cominciare da martedì durante il mio intervento previsto alla trasmissione Ballaro’, le questioni irrisolte delle vostre filiere”.

Nella platea proveniente dal mezzogiorno d’ Italia erano presenti agricoltori e allevatori di numerosi movimenti della Sicilia, Puglia, Campania, Molise e Lazio, accaniti ad ascoltare l’Onorevole. Paolo Rubino, Coordinatore del Tavolo Verde ha detto: “i problemi dell’ agricoltura sono scomparsi dall’ agenda di governo, confidiamo nell’ azione dell’ On Di Pietro, unico rappresentante politico Nazionale che ha accettato un forte confronto e ci ha ascoltati”.

Di Pietro ha rimarcato: “sono onesto, per voi posso fare poco, continuero’ a sollecitare come voi l’Antitrust: la questione dei cartelli e’ molto diffusa in questo periodo di crisi nel paese, questa non e’ concorrenza sleale, ma delinquenza; faro’ ulteriori interventi in Parlamento, opposizione alla Camera, denunce televisive. Per me è estremamente importante avervi ascoltato. Ora il quadro in merito alla situazione cerealicola e cunicola è piu’ chiaro. La filiera dei conigli và assolutamente sostenuta e aiutata, urge l’ attuazione del piano di settore”.

Durante il dibattito non sono mancati riferimenti alla vita privata, per cui l’Onorevole ha mostrato la sua tessera di agricoltore. “Capisco i vostri problemi da agricoltore, io oggi posso farlo perché ho lo stipendio da Parlamentare. Anche io coltivo grano duro, producendo 20-22 quintali a ettaro, ma di alta qualita’ da quanto ho appreso questa sera”. Di Pietro, a margine dell’incontro a tema ha confessato: “mangio la carne di coniglio con piacere, da piccolo. Li abbiamo sempre allevati anche se in un numero ridotto. Ottimo la domenica ripieno, al sugo ma anche al forno, aiuta a togliere i problemi di stomaco”.

Purtroppo nel nostro mercato nazionale cunicolo – ha dichiarato nel suo intervento Saverio De Bonis presidente Nazionale Anlac – e’ sempre piu’ evidente l’ ipotesi di un cartello sui prezzi d’acquisto, segnalato dalla nostra associazione all’ Antitrust con prove documentali stringenti. Anche la Commissione esecutiva europea, a seguito di una petizione rimasta ancora aperta, ha rilevato in pubblica audizione che occorre indagare e che sarebbe utile e giusto intervenire in tempi più rapidi da parte dell’ Autorità antitrust italiana che da cinque mesi non ci ha ancora dato una risposta. Sembrerebbe che la legge non sia uguale per tutti nel nostro paese. In questa situazione è anche scandaloso che il Piano di settore non riesca ad essere varato; al suo interno tra le misure a costo zero vi sarebbe la riforma più importante: quella del sistema di rilevazione prezzi con l’attuazione di una commissione unica nazionale (cun) che renda piu’ trasparente il meccanismo e superi le attuali distorsioni che affliggono le borse merci. Un esigenza, questa, avvertita in tutte le filiere agricole che puo’ contribuire a risolvere il problema del reddito delle nostre aziende agricole”.

De Bonis conclude: “Inoltre il tema sicurezza nelle carni, derivante dall’ alimentazione dei nostri animali, e’ intimamente connesso alla filiera cerealicola. Cereali sani, privi di muffe (si e’ parlato in particolare della micotossina DON), come quelli prodotti nel mezzogiorno, oltre a non danneggiare il benessere dei nostri animali sono salutari anche per l’ uomo. Noi vogliamo garantire l’ assenza di queste sostanze sia negli animali che nell’ uomo, ma occorre che i limiti imposti dall’ Unione Europea vengano ridotti per aumentare la sicurezza verso i nostri consumatori. Gli agricoltori e i consumatori italiani, pur non essendo pregiudizialmente contrari agli scambi internazionali, esigono controlli serrati in Europa: non vogliono essere trattati peggio dei suini canadesi, per i quali i limiti di micotossine sono piu’ restrittivi che da noi “.
Durante il convegno sono state raccolte le prime 200 firme per una petizione lanciata da Matera all’ Unione europea, e sottoposta all’ On Di Pietro insieme a tutti gli altri firmatari del Comitato Anti Micotossine

ALLUVIONE METAPONTINO - CONSIGLIO REGIONALE MERCOLEDI’ 27, BENEDETTO (IDV): “IL GOVERNO CON UNA MANO FIRMA MEMORANDUM E CON L’ALTRA PRENDE DAGLI AUTOMOBILISTI LUCANI”


Il ricorso di legittimità costituzionale annunciato dal Presidente De Filippo, all’ordine del giorno del Consiglio Regionale del 27 aprile prossimo, contro la norma contenuta nella Legge Milleproroghe definita “tassa sulle disgrazie” è sicuramente un primo importante provvedimento della Giunta Regionale in a tutela dei diritti delle popolazioni del Metapontino ma non è sufficiente”. E’ il commento del consigliere regionale di IdV Nicola Bendetto secondo il quale “la seduta straordinaria di mercoledì del Consiglio è l’occasione per accogliere la sollecitazione, contenuta nella mozione che ho presentato, di annullare la sottoscrizione del Memorandum d’Intesa con il Governo. C’è un intreccio strettissimo tra la situazione determinata dall’alluvione nel Metapontino e il documento sul petrolio. Infatti, l’art. 2, comma 2-quater per il quale si chiederà la pronuncia della Corte Costituzionale “ attribuisce al Presidente della Regione interessata da calamità naturali per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza, qualora il bilancio della regione sia insufficiente a coprire le relative spese, il potere di deliberare aumenti, sino al limite massimo consentito dalla vigente legislazione, delle imposizioni tributarie attribuite alla regione, nonché di elevare la misura dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione prevista dall’art. 17, comma 1, del decreto legislativo n. 398 del 1990, fino ad un massimo di cinque centesimi per litro, ulteriori rispetto alla misura massima consentita”. E’ bene ricordare che attualmente l’accisa sul gasolio ammonta a 423,00 euro per mille litri; quella sulla benzina a 564,00 euro. Dunque il Governo è disponibile a firmare il Memorandum d’Intesa sul petrolio e a riconoscere alla Regione Basilicata programmi di investimenti in settori importanti ma non rinuncia a chiedere che la stessa Regione incrementi l’imposta regionale sulla benzina. Ciò significa – sottolinea Benedetto – che il Governo con una mano concede e con l’altra prende. Da un simile comportamento non si può che diffidare perché altrimenti dovremmo accettare di pagarci con i nostri soldi i danni del Metapontino. In proposito – evidenzia il consigliere di IdV – la posizione della maggioranza di governo nazionale è stata sufficientemente esplicitata dal sen. Latronico che ha proposto il ricorso ad una quota delle royalties del petrolio piuttosto che far pagare agli automobilisti lucani i danni del Metapontino. Sono certo che tutti i colleghi consiglieri condivideranno la necessità di fare chiarezza aprendo bene gli occhi sull’intera partita, perché la firma del Memorandum ad occhi chiusi ci porterebbe ad una resa delle condizioni poste dal Governo, salvo poi eventualmente ad avere ragione dalla Corte Costituzionale ma non prima del 2012”.

Giovanni Paolo II, testimonial di una tv che non scolora la vita


Cari Amici,
la tv, come le cellule toto-potenti? Potremmo dirlo: è un acceleratore della liquidità quando il contenuto non esiste, ma sa rivelarsi invece un formidabile fissatore se l’evento si impone. E lo si vedrà ancora una volta alla fine della prossima settimana, quando andrà in scena la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II. La tv oggi ha fame di liturgie forti, religiose o laiche; e quando la cronaca non ne offre, rimedia come può. Figurarsi dinanzi ad un evento nell’evento, quale si annuncia il prossimo 1° maggio. A chi è stato contemporaneo della vita di questo grandioso papa, capita in sorte di esserlo anche della sua glorificazione. L’enfasi si impone. Facile prevedere che non sarà agevole − un domani − custodire, nella memoria, il file dei funerali separato da quello dell a beatificazione.
La sovrapposizione eleverà a mito quest’uomo che pur non cercava lusinghe. Quando qualcuno infatti accennava − in sua presenza − al ruolo che egli aveva sulla scena internazionale o che aveva giocato nella caduta dei regimi dell’Est, irrimediabilmente rispondeva: «Siamo solo servi inutili». La coscienza di sé era il suo segreto meglio nascosto. Un giorno obiettò: «Cercano di spiegare dall’esterno la mia vita, ma il segreto è custodito nella mia anima». Il suo fascino e il magnetismo che esercitava sugli uomini del tempo erano annodati alla radice di sé. Salito sul soglio di Pietro nel momento in cui il papato appariva un’aporia della storia, una palla al piede della stessa esperienza cattolica, egli rilanciò la missione di Pietro, la riabilitò rendendola plausibile e necessaria agli occhi dei post-moderni. Uomo di fede, ha ridato cittadinanza alla fede stessa, contrastandone le dissolvenze, e dando a noi giovani della sua prima ora, come alla generazione successiva, la fierezza dell’essere credenti. La tv fu una sua formidabile alleata. Sembrò inventata per lui, per l’interpretazione che egli, dal primo momento, diede del pontificato romano. Testimonial di una tv che non scolorisce la vita. A tutti, anche ai lontani, disse: non temete l’oscurità, attraversatela e sarete luce. Nel preconio pasquale si canta: «O notte beata, tu solo hai meritato di conoscere il tempo e l’ora in cui Cristo è risorto dagli inferi». No, nessuna paura: dalla finzione alla realtà, è la via dei santi.

Dino Boffo

Vacanze Romane – il musical Teatro Comunale Piccinni di Bari Sabato 30 aprile 2011 – ore 21


Sabato 30 Aprile 2011 il Teatro Piccinni di Bari ospiterà la Compagnia del Fauno nell’unica recita di Vacanze Romane – il musical, commedia in musica in due atti per la regia di Pino Petrosillo, e con la direzione di scena di Vito Palmisani. Il musical è liberamente ispirato all’omonimo film del 1953 di William Wyler, con Gregory Peck e Audrey Hepburn, e vede protagonisti Rossella Antonacci (principessa Anna) e Pino Petrosillo, nel ruolo che al cinema fu di Gregory Peck.  La scelta di presentare La Compagnia del Fauno nella messa in scena del musical è di rappresentare in forma teatrale e musicale quella che è stata la prima “commedia leggera” interpretata da attori stranieri completamente girata in Italia e a Roma in particolare, il primo film “turistico” per eccellenza. Gli spettatori baresi avranno la possibilità per due ore di rivivere le magiche atmosfere della “dolce vita” della Roma anni ’50, immortalate dalla celebre pellicola che rivelò per prima al mondo l’eleganza senza tempo di Audrey Hepburn: un mondo incantato dove la voglia di vivere si intrecciava con lo splendore dei monumenti e della vita notturna, dove via Veneto diventava una passerella e gli uomini e le donne improvvisati attori e attrici protagonisti su di un set fantastico. La storia del film la conosciamo tutti, Audrey Hepburn interpreta la Principessa Anna (Rossella Antonacci), Gregory Peck interpreta il giornalista statunitense Joe Bradley (Pino Petrosillo / Giovanni Velani), Eddie Albert interpreta l’amico fotoreporter di Joe  Irving Radovich (Ivan Dell’Edera / Otello Tosoni), Tania Weber (nata ad Helsinki nel 1926 reginetta dei concorsi di bellezza e stella del cinema italiano dell’epoca) interpreta  Francesca (Barbara Grilli / Francesca Mincucci) amica di Irving/Otello.
Produzione: GST groupm Regia: Pino Petrosillom Direttore di Scena: Vito Palmisani. Interpreti: Principessa Anna: Rossella Antonacci, Gianni Velani: Pino Petrosillo,  Francesca Mincucci: Barbara Grilli, Otello Tosoni: Ivan Dell’Edera, Governante: Isabella Careccia, Oste: Pasquale Iodice, Costumi: Eva Palmisani, Scenografia: Federico II eventi, Coreografia: Giusy Colamartino, Adattamento testi e musica: Pino Petrosillo, Suono e luci: Carulli Service. Attori e ballerini: Luigiana Acquafredda, Tamara Lamaddalena, Miriam Santamaria, Ilaria Lacriola, Rosa Battista, Aurelia Tagarelli, Carlotta Spinelli, Simona Grimaldi, Claudio Roffo, Francesco Lucarelli, Francesco L’Abbate, Danilo Amoruso, Luca Servadio.

UGL, PROBLEMA FAMIGLIE ED IMPRESE LUCANE


Sulla crisi che ha ormai travolto tutto il nostro territorio regionale non possiamo ancora stare fermi ed aspettare che qualcosa accada e si risolva il tutto, occorre risollevare l'economia contrastando seriamente l'evasione fiscale, garantendo  il credito alla piccola e media impresa fermando lo "strozzinaggio" delle banche e allargare gli ammortizzatori sociali a coloro che hanno perso il posto di lavoro”. Lo sostengono Giuseppe Giordano, componente di segreteria dell’UGL Basilicata e Luigi D’Amico, segretario provinciale della confederazione di Matera per i quali,  “non vorremmo che anche sulla SATA e Fiat,  il governo penalizzi esclusivamente i lavoratori mentre l'azienda continua a ricorrere alla cassa integrazione. Al  popolo lucano oramai non interessa sentire cosa fa o cosa dice il presidente Berlusconi o l’On. Bersani,  all’UGL interessa solamente i problemi della gente e di questo si deve parlare:  vogliamo discutere, non di come  continuare a togliere ai poveri per dare ai ricchi. Guardiamo ai problemi reali delle famiglie, delle imprese : è oramai  una Pasqua senza salario per i lavoratori dell’impresa Ferrara, affidataria di lavori per circa 30 milioni di euro sul terzo macro-lotto della Salerno - Reggio Calabria per conto del general contractor italo -spagnolo Sis. I circa 60 addetti dell’azienda lucana non hanno ancora ricevuto la mensilità di marzo, -  denunciano i segretari UGL, Giordano e D’Amico, -  e i bonifici promessi per lunedì scorso non sono mai arrivati a destinazione. Se da questo punto di vista è assolutamente condivisibile ed indiscutibile la scelta di proclamare lo stato di agitazione a partire dal prossimo 27 aprile al rientro dalle ferie pasquali, tant’è giusto capire perché  una delle tante aziende in difficoltà della Basilicata affidataria di lavori per un importo di circa 30 milioni di euro, non abbia la liquidità per pagare gli stipendi ai lavoratori, anche in considerazione del fatto che il general contractor ha sempre liquidato le spettanze alla Ferrara con puntualità. Se a tutto ciò aggiungiamo  che sono mesi dove l’impresa Ferrara, grande azienda fiore all’occhiello della regione Basilicata e non solo nel secolo scorso, denuncia questo tipo di problemi e per ben due volte è dovuta subentrare la Sis nel pagamento degli stipendi e dei contributi , è sacrosanto giusto che i lavoratori lamentino il mancato rinnovo dei presidi di sicurezza. Per l’UGL – concludono i segretari D’Amico e Giordano – è evidente che l’impresa Ferrara non và condannata e sacrificata, se ciò avviene alle tante e  moltepliche aziende Lucane, è solo frutto di una  mancata politica industriale a sostegno della PMI poiché è venuto meno quell’indispensabile supporto tecnico amministrativo delle Istituzioni che mettessero nelle condizioni di dare una mano al tessuto produttivo ed alla imprenditoria locale: oggi sono oramai  al collasso perché stanche delle tante promesse ed impegni sempre disattesi”.

PISTICCI: L'AVIS "MARIANO PUGLIESE" PER LA LOTTA CONTRO L'AIDS.


L'AVIS "MARIANO PUGLIESE" ORGANIZZA IN PIAZZA UMBERTO I IN PISTICCI, UN GAZEBO PER LA LOTTA CONTRO L'AIDS E RICEVERE UN BONSAI. DOMENICA  DI PASQUA DALLE 9,30 ALLE 12,30.

ADICONSUM MATERA: ATTIVATO LO SPORTELLO TURISTICO


L’Adiciconsum Cisl ha attivato, in Via Ettore Maiorana a Matera, tel. 0835330538, email adiconsumaatera@gmail.com, , uno sportello dedicato alla tutela e all’assistenza dei consumatori nella loro qualità di turisti.
Presso lo sportello – ha affermato Marina Festa, Segretaria Provinciale dell’Adiconsum di Matera - attivo dal lunedì al sabato è prevista la presenza di volontari per una prima assistenza coadiuvati da legali del Centro Giuridico dell’Associazione per i casi di un certo rilievo e complessità.
In vacanza – ha continuato Marina Festa – possono capitare dei disguidi e per richiedere eventuali risarcimenti occorre documentarli. Ad esempio il pacchetto turistico proposto da un Tour Operator e venduto da un’agenzia viaggi o last minute su un sito, è un vero e proprio contratto che il consumatore stipula con l’Agenzia di Viaggio e con il Tour operator, e quindi deve essere rispettato e se ciò non avviene per prima cosa occorre verificare il contratto e tutte le clausole contenute e occorre documentare quelle disattese per richiedere il risarcimento per il “danno da vacanza rovinata”.

Questi i consigli dell’Adiconsum per richiedere il risarcimento
  1. Conservare il contratto di vendita del “pacchetto turistico” che si è sottoscritto per le vacanze ed i depliant illustrativi del pacchetto.
  2. Conservare i biglietti di viaggio (aerei, treni, ecc.);
  3. Conservare eventuali talloncini di consegna e trasporto bagagli e il modello PIR che va compilato in aeroporto, in caso di smarrimento dei bagagli.
  4. Chiedere la disponibilità alla testimonianza - in merito all’esposizione del pacchetto turistico - di persone che consigliamo di portare con voi al momento dell’acquisto del viaggio o di famiglie che hanno subito gli stessi disservizi in loco durante la vacanza.
  5. Fare fotografie dei luoghi (ad esempio, non corrispondenti ai luoghi illustrati sul depliant) e/o dei disservizi subiti.
  6. Conservare scontrini e ricevute di tutte le spese fatte per rimediare alla situazione di disagio subita.
  7. Appena si torna a casa e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviare una lettera raccomandata a/r al tour operator e all’agenzia di viaggi , con la descrizione precisa e dettagliata dei disservizi subiti ed una richiesta di risarcimento danni.
  8. Allegare alla Raccomandata le copie delle fotografie scattate e le fotocopie (gli originali vanno conservati) degli scontrini relativi alle spese che avete dovuto sostenere. Tutta la documentazione originale deve essere esibita solo nel caso in cui si deciderà di intentare una causa.
  9. Nello scrivere la raccomandata bisogna chiedere il risarcimento delle spese sostenute, ma anche fare riferimento al danno da stress psico-fisico che si è subìto , e al danno “da vacanza rovinata”.
  10. Nel caso in cui la controparte sottovaluti o minimizzi l’accaduto, rivolgersi all’adiconsum per la tutela e l’assistenza.

Lunedì 25 aprile le celebrazioni per la Festa della Liberazione




Lunedì, 25 aprile, si terranno le celebrazioni in occasione del sessantaseiesimo anniversario della Festa della Liberazione.
Il programma prevede: Ore 9,30 Via Lucana, Deposizione di corone d’alloro sul cippo; Ore 9,45, Piazzetta Pascoli, incontro delle Autorità e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma; Ore 10,00, partenza corteo per piazza Vittorio Veneto; Ore 10,15, Piazza Vittorio Veneto: Onore al Rappresentante del Governo, Deposizione corone d’alloro sul Monumento ai Caduti.
Seguiranno gli interventi del prof. Franco Lisanti, del presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, del sindaco di Matera, Salvatore Adduce.
Presenzieranno alla cerimonia: Picchetto Armato a cura Militari alla Sede e il complesso bandistico “F. Paolicelli - Città di Matera”.

NUCLEARE : DAL 2005 SOGIN VOLEVA TRASFERIRE COMBUSTIBILE DALLA CASACCIA ALL’ITREC


ll  tavolo della trasparenza del 28 novembre 2005, tavolo molto dibattuto proprio sulla restituzione delle barre di Elk River agli Stati Uniti  Sogin, presentò un cronoprogramma delle attività di messa in sicurezza del sito Itrec di Trisaia. Nello stesso cronoprogramma era previsto già un invio all’Itrec di Trisaia di 15 barrette di Elk River sistemate all’impianto OPEC 1 del centro della Casaccia di Roma per esperimenti. Le 15 barrette derivano dal sezionamento di alcune delle 84 barre arrivate in Italia dal sito di Elk  River dagli Stati Uniti. Ovviamente le associazioni antinucleari presenti a quel tavolo rigettarono al mittente questa possibilità. Fu , infatti ,fatto  notare che i legittimi proprietari delle barre sono gli Stati uniti d’America e non l’Itrec di Trisaia, e che una volta incapsulate nei cask, potevano tranquillamente rientrare in America da Rotondella e da Roma. Salvo che Sogin abbia rinunciato a questo programma (e non ci risulta) e poiché “ l’espresso “ parla di altri rifiuti non meglio specificati che dovrebbero arrivare da Casaccia all’Itrec, l’assessore Mancusi prima di smentire qualsiasi operazione in progetto di Sogin avrebbe fatto meglio a rispolverare la memoria storica  del tavolo della trasparenza invece di creare sul nucleare cabine di regia riservate. Di fatto una cosa è certa, sull’Itrec  e sul nucleare quello non riusciamo ad avere proprio dalle istituzioni e da Sogin è proprio la trasparenza.
Coronoprogramma sul sito  basilicatanet :
http://old.basilicatanet.it/ScorieScanzano/cronoprogramma.pdf

venerdì 22 aprile 2011

PISTICCI: PASQUA DAY.

Tutto pronto per la partenza del Pasqua Day - Un mondo a Colori, il 24 Aprile 2011 a Pisticci, in PiazzJohnny Lombardi (g Piazza La Salsa). L'evento, che av inizio alle ore 18.00, sarà articolato come segue:

Convegno "Manifestiamoci" che darà voce ai rappresentanti della varie realtà che operano sul territorio per un mondo migliore equo e pulito, contro le guerre e l'energia nucleare , i sistemi mafiosi di qualsiasi tipo, il dissesto ambientale.
Sono previsti, fra gli altri, interventi di: Nino Monistero (Centro Studi Gymnasium), Antonio Bavusi, Felice Santarcangelo (No scorie Trisaia e OLA - Organizzazione Lucana Ambientalista) su problematiche relative a impianti nucleari, scorie e altri materiali radioattivi, salute pubblica. In relazione alla campagna referendaria "Si per l'Acqua Bene Comune" sono previsti interventi di Gianfranco Atella e Lidia Ronzano. Interverrà sulla distruzione di patrimoni e identità culturali nei territori di guerra, l'archeologo Antonio Affuso (Etnie, cultura senza frontiere e Archeoart ). Saranno trattati temi relativi alle patologie legate al nucleare a cura dell'Associazione Emanuele Angelone 11e72.
In favore di una giustizia uguale per tutti interverrà Olimpia Fuina di Policoro (MT). Sono previste, inoltre, testimonianze legate agli ultimi eventi disastrosi del Metapontino che hanno trascinato nel fango il lavoro di numerose aziende.
Manifestazioni artistiche, fra cui le note poetiche di ANIUS (Anio Iannuzziello) recitate da Giuseppe Vitale su scena caratterizzata dalle figurazioni di MENA (Marina Mercorella) tratte dal lavoro Amore, Passione, Follia in uscita la prossima settimana. Sono previste, inoltre, performance di Sand Art, proiezioni di viedoclip, stands espositivi.
Concerto conclusivo di musica live con la partecipazione di Giuseppe D'Avenia e Raffaele Bifulco, Res Pubblica, Buoni o Cattivi-Vasco Tribute Band, Sholò.



L'evento viene organizzato grazie al contributo organizzativo ed economico di:

Etnie, Cultura senza frontiere - No Scorie Trisaia - OLA, Organizzazione Lucana Ambientalista - Ass. Cult. Emanuele Angelone 11e72 - ACT Circus, Arte, Cultura e Tradizioni - I Calanchi - AVIS, Pisticci - AVIS Marconia
- Movimento Azzurro - Protezione Civile Radio C.B. Soccorritori - MP3 - La Spiga - Centro Studi Gymnasium - Lykeios - S.E.T.A.C. - Rock'n'roll Lollipop - LabArt - Allelammie - Legambiente Montalbano - Presenza Sociale Ass. Cult. Laica Cristiana - Comitato Difesa Ospedale Tinchi - Comitato per la difesa delle terre joniche - Coop. Soc. Anthos - Soc. Coop. Archeoart, Studi, Ricerche e Servizi per i Beni e le Attivi Culturali - Polisportiva C.S. Pisticci - CE.C.A.M. - Coop. Soc. Segnali di Fumo.

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