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giovedì 19 gennaio 2012

A Napolitano ho esposto le ragioni di 1.200.000 cittadini sulla legge elettorale.



L’incontro è stato molto cordiale e il Capo dello Stato ha ascoltato con attenzione le nostre istanze. Siamo ancora amareggiati per la bocciatura dei quesiti referendari, firmati da oltre 1.200.000 cittadini e perciò riteniamo, questo gli  abbiamo detto, che un movimento popolare così ampio non possa rimanere inascoltato.Lo spirito referendario va rispettato e la riforma della legge elettorale deve partire dalle basi di quella richiesta. Il nuovo sistema deve consentire ai cittadini di esprimere i propri parlamentari, è necessario perciò superare il porcellum, rispettare il bipolarismo e prevedere, prima delle elezioni e non dopo, programma, alleanze di governo e candidato premier. Inoltre la nuova legge elettorale deve garantire governabilità e rappresentatività.L’Idv sarà in prima fila per offrire il proprio contributo, se, invece, come ha detto Di Pietro, ci sarà il tentativo di passare da un porcellum a un porcellinum, ci opporremo in maniera durissima.Durante l’incontro con Napolitano, inoltre, abbiamo parlato anche delle altre riforme istituzionali. Secondo noi è necessaria una drastica riduzione del numero dei parlamentari e il superamento del bicameralismo perfetto che era assai utile in un’altra epoca storica, ma che oggi è decisamente anacronistico. Questa mattina sono stato dal Presidente della Repubblica Napolitano nell’ambito degli incontri che il Capo dello Stato sta tenendo con tutti i partiti per comprendere se c’e’ la comune volontà politica di dare avvio alle riforme isti-costituzionali, a partire dalle riforma della legge elettorale. Una prassi consolidata dalla nascita della nostra Repubblica prevede che non si riferiscano i pensieri espressi dal Presidente in incontri ufficiali e io, da uomo rispettoso delle istituzioni, intendo attenermi a questa prassi. Posso pero’ riferirvi quello che la delegazione dell’Italia dei Valori, composta oltre che da me anche dal capogruppo alla Camera Donadi e dal portavoce nazionale del partito Orlando, ha detto durante l’incontro al Quirinale. Insomma, il Parlamento, se ci sarà la volontà politica anche degli altri gruppi, potrrebbe dar corso ad una riforma che, se andasse in porto, sarebbe epocale. Perdonatemi, ma mantengo un po’ di scetticismo,  non solo sul fatto che questa possa essere varata (alla fine naturale della legislatura manca poco più di un anno) ma anche che possa essere fatta bene. Io e il mio partito contribuiremo a scrivere questa riforma, ma saremo anche sentinelle della democrazia. Mi fido poco di chi fino a qualche settimana fa appoggiava Berlusconi e votava la parentela tra Ruby e l’ex presidente egiziano Mubarak.