Nell’era multimediale in cui viviamo,
il giocatore d’azzardo cambia faccia: mentre prima era facilmente
individuabile, “segregato” nei luoghi a lui deputati, ora
chiunque sia in possesso di un computer, di un collegamento ad
internet e di una carta di credito può essere un giocatore
compulsivo.
Per questo il Rotaract Club Matera ha
deciso di affrontare quello che oggi è considerato uno dei tanti
problemi della nostra società. Se si analizzano gli ultimi dati si
può vedere che il gioco d’azzardo è la quinta industria in Italia
dopo colossi come Fiat, Telecom e Enel; che l’Italia si colloca al
terzo posto tra i paesi che giocano di più al mondo e, se si
analizza la spesa pro-capite, l’Italia ha il primato mondiale con
oltre 500 € a persona e di conseguenza la maggior causa di ricorso
a debiti ed usura in Italia è da attribuire a questa “dipendenza”.
E soprattutto non è da sottovalutare
il fatto che il trend di crescita del gioco autorizzato nel nostro
paese è sicuramente attribuibile anche agli impulsi generati dalle
manovre economiche: quella del gioco d’azzardo rappresenta
un’importante fonte di guadagno per lo Stato, infatti non c’è
stato anno in cui l’esecutivo non abbia introdotto nuove offerte di
gioco d’azzardo pubblico.
Ad occuparsi dell’argomento tre
illustri relatori: la Dott.ssa Bruna Rondinone, medico di medicina
generale; la Dott.ssa Caterina Rotondaro, psicologa-psicoterapeuta
del Comune di Matera; la Dott.ssa Lucia D’Ambrosio, direttrice
SER.T. ASM di Matera.
Purtroppo il gioco d’azzardo dà
dipendenza e il confine tra vizio e malattia è più sottile di
quanto si pensi: in tempi di crisi come questo sono tanti quelli che
si aggrappano alle scommesse, una sorta di ultima spiaggia che ha
portato molti scommettitori a diventare dei veri e propri “ malati
di gioco”; e sono molti, soprattutto tra i giovani, a cadere in
questa trappola malvagia.
Rotaract Club Matera