In ogni parte del mondo le notizie
fanno prendere atto di situazioni, accadimenti e, spesso, muovono le
coscienze.
I fatti raccontati, quelli denunciati,
hanno bisogno di essere alimentati per verificarne le cause, scoprire
le malefatte, punire i colpevoli e, spesso, la pressione
dell’opinione pubblica obbliga alla ricerca della verità.
Questo è quello che succede in ogni
parte del pianeta ma stranamente non succede a Pisticci.
Qui ogni cosa va nel dimenticatoio e si
può continuare come se nulla fosse successo.
Chi ricorda più la denuncia fatta ad
ottobre del 2006 per un presunto ammanco dalle casse comunali di
oltre un milione di euro?
Sono passati più di cinque anni!
Del clamore iniziale che coinvolse
tanti cittadini indignati, delle indagini della commissione speciale
comunale, di quelle degli organi preposti ad appurare la verità,
insomma, di quel lontano ottobre 2006 non se ne è saputo più nulla.
Com’è finita la vicenda?
Sono state chiuse le indagini?
Sono stati rinviati a giudizio i
colpevoli?
Non ci è dato sapere ma, allo stesso
tempo, ci rifiutiamo di credere che tutto possa andare nel
dimenticatoio e che nessuno paghi per quei fatti.
Ma com’è possibile, come può essere
ammissibile?
Sparisce oltre un milione di euro dalle
casse del comune di Pisticci e dopo oltre 5 anni non sono state
chiuse ancora le indagini preliminari.
Fra poco il reato penale andrà in
prescrizione e cosa si racconterà ai cittadini di Pisticci?
Rimarremo senza risposta e senza
colpevoli. Non sapremo più nulla di quegli anni in cui si
sottraevano fraudolentemente risorse al Comune di Pisticci e quindi
ai cittadini pisticcesi.
A chi fa comodo avere un Paese senza
memoria?
Quali sono i poteri forti che spingono
verso la prescrizione?
Ieri c’è stata la sottrazione di
denaro dalle casse comunali, poi l’affidamento della gestione della
piscina ad una società che si diceva garantita dal CONI mentendo
colpevolmente. Malgrado le nostre denunce e i nostri avvertimenti, si
è fatto in modo che si arrivasse all’epilogo attuale.
Oggi quella piscina è chiusa!
E ancora, si stipulavano accordi con la
società Nettis Resort per la costruzione del porto degli Argonauti
e la stessa società si impegnava a fare gratuitamente manutenzione
al verde pubblico del comune di Pisticci per otto anni.
Il porto è in funzione da qualche anno
ma la manutenzione del verde pubblico non è mai iniziata.
La gente è senza memoria, ha già
dimenticato tutto.
Ha già dimenticato chi aveva
sottoscritto quegli accordi, chi amministrava quando si verificavano
gli ammanchi comunali, chi erano i dirigenti di quei settori dove si
sono verificati questi fatti incresciosi.
La magistratura, la società civile,
“l’intellighentia” del comune di Pisticci, hanno dimenticato
l’obbligo della ricerca della verità.
Non credo che tali accadimenti siano
invenzione della mia mente.
Un Paese senza memoria è un paese
senza futuro.
Anche di fronte a tanta insolente
apatia, continueremo a batterci affinchè i cittadini di Pisticci
ritrovino una coscienza civica, perché le cose in questo Paese
possano veramente cambiare e perché le istituzioni siano credibili e
facciano la loro parte senza indugi e senza condizionamenti.
Giovanni Mastronardi (Responsabile
Lista dei Cittadini)
Pisticci 07/12/2011
