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mercoledì 7 dicembre 2011

UN PAESE SENZA MEMORIA


In ogni parte del mondo le notizie fanno prendere atto di situazioni, accadimenti e, spesso, muovono le coscienze.
I fatti raccontati, quelli denunciati, hanno bisogno di essere alimentati per verificarne le cause, scoprire le malefatte, punire i colpevoli e, spesso, la pressione dell’opinione pubblica obbliga alla ricerca della verità.
Questo è quello che succede in ogni parte del pianeta ma stranamente non succede a Pisticci.
Qui ogni cosa va nel dimenticatoio e si può continuare come se nulla fosse successo.
Chi ricorda più la denuncia fatta ad ottobre del 2006 per un presunto ammanco dalle casse comunali di oltre un milione di euro?
Sono passati più di cinque anni!
Del clamore iniziale che coinvolse tanti cittadini indignati, delle indagini della commissione speciale comunale, di quelle degli organi preposti ad appurare la verità, insomma, di quel lontano ottobre 2006 non se ne è saputo più nulla.
Com’è finita la vicenda?
Sono state chiuse le indagini?
Sono stati rinviati a giudizio i colpevoli?
Non ci è dato sapere ma, allo stesso tempo, ci rifiutiamo di credere che tutto possa andare nel dimenticatoio e che nessuno paghi per quei fatti.
Ma com’è possibile, come può essere ammissibile?
Sparisce oltre un milione di euro dalle casse del comune di Pisticci e dopo oltre 5 anni non sono state chiuse ancora le indagini preliminari.
Fra poco il reato penale andrà in prescrizione e cosa si racconterà ai cittadini di Pisticci?
Rimarremo senza risposta e senza colpevoli. Non sapremo più nulla di quegli anni in cui si sottraevano fraudolentemente risorse al Comune di Pisticci e quindi ai cittadini pisticcesi.
A chi fa comodo avere un Paese senza memoria?
Quali sono i poteri forti che spingono verso la prescrizione?
Ieri c’è stata la sottrazione di denaro dalle casse comunali, poi l’affidamento della gestione della piscina ad una società che si diceva garantita dal CONI mentendo colpevolmente. Malgrado le nostre denunce e i nostri avvertimenti, si è fatto in modo che si arrivasse all’epilogo attuale.
Oggi quella piscina è chiusa!
E ancora, si stipulavano accordi con la società Nettis Resort per la costruzione del porto degli Argonauti e la stessa società si impegnava a fare gratuitamente manutenzione al verde pubblico del comune di Pisticci per otto anni.
Il porto è in funzione da qualche anno ma la manutenzione del verde pubblico non è mai iniziata.
La gente è senza memoria, ha già dimenticato tutto.
Ha già dimenticato chi aveva sottoscritto quegli accordi, chi amministrava quando si verificavano gli ammanchi comunali, chi erano i dirigenti di quei settori dove si sono verificati questi fatti incresciosi.
La magistratura, la società civile, “l’intellighentia” del comune di Pisticci, hanno dimenticato l’obbligo della ricerca della verità.
Non credo che tali accadimenti siano invenzione della mia mente.
Un Paese senza memoria è un paese senza futuro.
Anche di fronte a tanta insolente apatia, continueremo a batterci affinchè i cittadini di Pisticci ritrovino una coscienza civica, perché le cose in questo Paese possano veramente cambiare e perché le istituzioni siano credibili e facciano la loro parte senza indugi e senza condizionamenti.
Giovanni Mastronardi (Responsabile Lista dei Cittadini)
Pisticci 07/12/2011