“Al
Presidente del Consiglio Regionale, l’”indignato” Folino diciamo che per abolire i
vitalizi non dei suoi colleghi attuali ed ex colleghi non basta una
dichiarazione: traduca la sua buona volontà in un atto concreto da presentare
prima del 20 di questo mese quando l’assemblea consiliare che lui presiede
comincerà a discutere (in verità lo sta facendo da oltre 15 anni) di nuovo
Statuto”. E’ questa la posizione del CSAIL-Comitato promotore Indignati Lucani illustrata
dal presidente Filippo Massaro in un incontro a Villa d’Agri per definire le
nuove iniziative in adesione alla “campagna nazionale promossa dai Comitati
spontanei del Popolo degli Indignati”.
“Non
crediamo alle favole e sospettiamo fortemente da chi – aggiunge Massaro –
vorrebbe fare il furbo sino a spararla più grossa, perché sinora atti concreti
per la riduzione dei costi della politica non sono venuti (se non episodici e
marginali) né dal Palazzo che vede Folino in qualità di capo condomino né dal Palazzo del Governatore
De Filippo. Pertanto se vogliono che diamo credito alle belle affermazioni noi
indichiamo una strada politico-istituzionale efficace: con il nuovo Statuto si
prenda atto del provvedimento di riduzione a 20 dei consiglieri regionali e a 4
degli assessori, si riducano le indennità attuali in maniera significativa in aggiunta al misero 10% già in vigore e si
taglino i vitalizi destinati all’esercito degli ex consiglieri.
Il
CSAIL-Comitato promotore Indignati Lucani in proposito
ha deciso di sostenere la raccolta di firme avviata
autonomamente da un paio di mesi dal Comitato di donne del Lagonegrese proprio contro i privilegi della casta politica
lucana. Siamo convinti – dice Massaro – che una forte pressione popolare possa servire a tradurre in iniziativa immediata e concreta i
buoni propositi di Folino che non può pensare di
mettersi, proprio lui, alla testa degli Indignati lucani.
Il
Csail con il Popolo degli Indignati Lucani continuerà a sfidare
il Governo regionale sulle sue contraddizioni che non tarderanno ad esplodere, e
a richiedere un cambio definitivo e
strutturale della politica nella nostra regione, che può riscattare la sua
nobiltà se ritorna ad essere uno strumento di libertà e di promozione della
realtà e legalità diversamente da quello che accade attualmente, dove si
materializza il clamoroso paradosso di una regione che nonostante
il
“colosso” potenziale di risorse economiche e
naturali è costretta, come viene confermato dalle
statistiche, a fare i conti con dinamiche di desertificazione produttiva e di
degrado civile sociale ed economico.
Pertanto
non si possono più concepire questi indecenti, disumani e vergognosi
privilegi concessi e legiferati dalla insaziabile “classe” politica lucana . Per questo il nostro slogan è “ Fare piazza pulita” di tutti i privilegi della “casta”
.
Filippo
Massaro – Csail
“Comitato
Promotore Indignati
Lucani”
