La Giornata internazionale delle donne, come ricordato in tutti i Paesi del mondo, è una festività che ricorda le conquiste sociali e politiche della donna.
E’ ben poca cosa ricordare le conquiste politiche della donna se si vive ancora nell’arretratezza della rappresentanza di genere, soprattutto nelle assisi regionali e locali, come ha ricordato anche la presidente della Camera Laura Boldrini: “… in Basilicata la voce delle donne non c’è”! Per secoli le donne sono state in silenzio, voci anonime, seppur piene di idee e di pensieri, prive tuttavia degli strumenti per esprimersi della volontà istituzionale di renderle attrici di primo piano. Ragioni antropologiche difficili da estirpare, forse perché profonde, antiche, connaturate nella stereotipia che la donna si è portata dentro.
Malgrado tutte le difficoltà, però, la donna non si è arresa ed ha continuato a lottare per affermarsi, sebbene siano conquiste solo marginali e non profonde, che hanno riguardato aspetti squisitamente sociali e culturali. Tanti gli eventi che si sono celebrati ai diversi livelli, locali, regionali, nazionali, internazionali. In proposito vale la pena ricordare, tra le altre manifestazioni, l’iniziativa del Comune di Garaguso che ha ritenuto di ospitare una donna, scrittrice, professionista, madre, esempio per tutte le donne: Anna Conte che, nella Sala Consiliare di Garaguso ha presentato il suo scritto “Tacco 12- in bilico sulla vita”- alla manifestazione“8 Marzo sempre”, organizzata dal Presidente del Consiglio comunale Antonio Vitucci in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Grassano e con l’Istituto per l’Agricoltura scalo Garaguso, Grassano, Tricarico. La scrittrice, accompagnata dalla consigliera comunale di Laurenzana Maria Luisa Cantisani, ha presentato il suo scritto e ha raccontato alla platea il suo modo di aggrapparsi alla vita, combattendo una battaglia dura, in un percorso che è allo stesso tempo introspezione e lettura lucida degli accadimenti: dall’autolesionismo che sfocia, dapprima, in anoressia e bulimia e, poi, nella sclerodermia senza che mai l’autrice abbia rinunciato all’ironia e al sorriso sulle labbra. Una storia di dolore, d’amore e di riscatto.

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