Evidenziamo, tanto per cominciare, come la premiazione del dirigente del settore manutenzione urbana Giuseppe Montemurro, ottenuta per “l’Individuazione ed attuazione misure per il contenimento dei costi di smaltimento rifiuti solidi urbani”, sia il classico danno che si aggiunge alla beffa. Infatti, mentre tra i cittadini materani c’è molta preoccupazione e rabbia a causa dell’aumento considerevole della tassa sui rifiuti urbani (TARI), che è appena stata più che raddoppiata; il dirigente al ramo viene premiato per aver “individuato e attuato misure di contenimento”. E di quanto la volevano alzare la Tari, del 1000%, se premiano Montemurro per averla “contenuta” a oltre il 100% di incremento? Il problema dei rifiuti non è certamente recente, lo sappiamo; ma proprio perché di difficile risoluzione, non c’è nessun dirigente da premiare col Peg e nessun amministratore da premiare col voto e col consenso, se prima non si attua una politica di gestione dei rifiuti a lungo termine come quella che da tempo propone il M5S. L’amministrazione De Ruggieri sta chiedendo lacrime e sangue ai cittadini per la tariffa sui rifiuti, e nel mentre non sta facendo nulla di concreto in direzione “Rifiuti Zero”: questa è l’unica via in grado di dare ossigeno ai portafogli dei materani nel medio termine. Anche il dirigente del settore avvocatura, la Onorati, è stata premiata perché l’obiettivo raggiunto è la “ricognizione del contenzioso”. Addirittura il neo dirigente, Lomurno, insediatosi da pochi mesi con delibera di Giunta all’unanimità, si vede riconosciuto l’obiettivo di “riavvio procedure di gara per la riqualificazione della zona La Martella”. Il M5S di Matera è favorevole a riconoscere i diritti spettanti per legge, ma non se gli obiettivi indicati nell’allegato alla delibera sono strumentali all’elargizione di premi fedeltà e non di produzione.
Se a tutto ciò aggiungiamo anche le somme non indifferenti destinate allo staff del sindaco (circa 200 mila euro all’anno per due figure professionali scelte dallo stesso primo cittadino) e l’aumento degli assessori a 9, il massimo previsto dalla normativa, è lecito il dubbio che l’esecutivo De Ruggieri stia facendo pagare ai materani i suoi debiti elettorali.
Antonio Materdomini
Portavoce M5S in Consiglio comunale
Se a tutto ciò aggiungiamo anche le somme non indifferenti destinate allo staff del sindaco (circa 200 mila euro all’anno per due figure professionali scelte dallo stesso primo cittadino) e l’aumento degli assessori a 9, il massimo previsto dalla normativa, è lecito il dubbio che l’esecutivo De Ruggieri stia facendo pagare ai materani i suoi debiti elettorali.
Antonio Materdomini
Portavoce M5S in Consiglio comunale
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