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sabato 2 maggio 2015

SANCHIRICO-PAGANO (CD): aria salubre e trasparente non solo nella Faggeta di Moliterno

Vorremmo che lo stesso contesto ambientale di aria salubre e trasparente determinato con il protocollo d’intesa sulla Zona Speciale di Conservazione “Faggeta di Moliterno” si affermasse negli uffici dell’Ente Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese mettendo definitivamente alle spalle la recente esperienza, “non esaltante”, della scelta degli undici collaboratori dell’Ente. Lo sostengono in una nota congiunta il dirigente nazionale e regionale di Cd (Centro Democratico) Pietro Sanchirico e il consigliere comunale di Brienza Francesco Pagano anch’egli dirigente di Cd. Nel merito della vicenda che continua a suscitare non poche perplessità e non pochi malumori tra le comunità ricadenti nell’area del Parco – precisano i dirigenti Cd – in discussione è l’opportunità del metodo utilizzato attraverso il ricorso esclusivamente a personale inserito nelle graduatorie di precedenti concorsi pubblici nazionali. Di fatto si è esclusa la possibilità a quanti non hanno partecipato a precedenti concorsi ad una candidatura per collaborazioni con l’Ente. Per raggiungere gli obiettivi ambiziosamente elencati dall’assessore regionale Berlinguer con il protocollo d’intesa sulla “Faggeta di Moliterno” e che riguardano l’intero Parco, sintetizzabili in azioni di comunicazione, informazione, educazione ambientale e fruizione sostenibile perché possa nascere una filiera imprenditoriale di settore, è evidente – affermano Sanchirico e Pagano – che ogni sforzo di uomini e strumenti a disposizione dell’Ente deve essere più efficace e in maggiore cooperazione con Comuni ed associazioni espressioni della società civile del comprensorio. Anche perché il professore-assessore si limita ad elencare gli obiettivi senza indicare come raggiungerli. Purtroppo, troppi progetti, tra i quali Rete Natura 2000, non hanno dato i risultati sperati limitandosi ad una strategia di pura conservazione degli habitat naturalistici a differenza di altri Parchi italiani dove lo sviluppo sostenibile si coniuga con la nuova occupazione e il rilancio dell’economia locale.

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