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sabato 2 maggio 2015

DOLOMITI LUCANE: Da “location” per girare una fiction Rai a “location” di nuova ospitalità

La “location” per girare una fiction Rai a “location” di nuova ospitalità per le Dolomiti Lucane il passo è brevissimo. Nello specifico Castelmezzano e Pietrapertosa in questo fortunato ponte del Primo maggio fanno registrare “grandi numeri” a conferma di una notorietà-promozione in crescita e di attrattori di grande richiamo. Al Volo dell’Angelo e al “Percorso delle sette pietre” dovrebbe in estate aggiungersi la “Via Ferrata” unica nel Sud, per provare un’esperienza indimenticabile. Saliranno così a 95 – commenta Arturo Giglio, segretario del Centro Studi Turistici Thalia - le attrazioni turistiche censite in Basilicata dall’Istituto Tedesco Qualità Finanza (su dati Istat e Tripadvisor 2014).
Nel numero rientrano attrazioni culturali, musei, spettacoli dal vivo, Parchi letterari e naturalistici, ecc., con una valutazione media per la Basilicata pari a 4,75 (scala 1-5) e un punteggio totale ( su 94, ultimo nato lo scorso anno è il Volo dell’Aquila a San Costantino Albanese) pari a 440 punti che collocano la Basilicata al terz’ultimo posto per numero e punteggio acquisito. Per il Centro Studi Turistici Thalia siamo dunque in una fase “più che matura” e “sufficiente” e la questione oggi non è certamente legata al numero o se crearne altri quanto alla loro promozione e ancor più alla loro commercializzazione perché visitatori e presenze di attrazioni sono ancora bassi (ancor più in un rapporto investimento pubblico-turisti stagionali). L’obiettivo di intercettare flussi turistici di nicchia, puntando su un turismo che regali emozioni è ampiamente centrato all’interno di una strategia intelligente, specie rispetto al recente passato quando non c’erano scelte di nicchia e tanto meno di attrazioni. Non è un caso che oltre alle “pagelle” lusinghiere dei turisti stranieri, raccolte da Confesercenti, per buona cucina e ospitalità ricettiva, un altro riconoscimento ci viene sempre dall’Istituto Tedesco Qualità Finanza che in tema complessivo di accoglienza ci assegna un bel 9 e mezzo e il primo posto nella classifica qualità degli alloggi. Per gli operatori del Thalia i problemi sono essenzialmente tre: consorziare gli operatori specie dei comprensori che ospitano gli attrattori (accade semplicemente che l’artigiano o il produttore agricolo non sa come vendere i suoi prodotti a quanti partecipano al Volo dell’Angelo); realizzare l’itinerario Basilicata coast to coast attrazioni suddiviso per almeno tre “generi” (emozioni, spettacoli, cultura); definire pacchetti per soggiorni brevi (non solo fine settimana) con costi competitivi allungando la stagionalità. Il “punto dolente” – spiega Giglio – è l’offerta di pacchetti che è ancora scarsa e troppo differenziata. Sappiamo bene che se una settimana all inclusive in Mar Rosso costa come un week end in una delle nostre meravigliose località la responsabilità non è più dei singoli operatori che di fronte a certa concorrenza sono impotenti, solo che dobbiamo intervenire rilanciando l’idea progettuale di Agenzia di coordinamento per tour operator e agenzie di viaggio con un catalogo “attrattori”. E poi riqualificare offerta e servizi. Un esempio viene dal Molino della Contessa (Castelmezzano) che ha rinnovato il look esterno decisamente più “accattivante” con le ampie vetrate a piena luce per non perdersi la visuale del paesaggio, incrementando il numero dei coperti, quello degli ospiti con una nuova casa tutta per loro (in grado di ospitare altri cinque nuclei familiari) e migliorando i servizi per gli ospiti. Per l’estate si conta di completare la piscina, il primo impianto nautico con veduta delle Dolomiti Lucane per offrire un’altra emozione: nuotare nel Parco naturalistico. Non aspettiamo certamente a braccia conserte i nuovi o i “vecchi” visitatori ma – sottolinea Rosanna Sileo, Premio Thalia 2014 quale “custode degli antichi sapori della cucina contadina” – dobbiamo saper rispondere alle esigenze dei differenti target dell’agriturismo che oltre alle bellezze naturalistiche e ai piatti tradizionali chiedono sempre di più dalla vacanza in campagna. La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo è la qualità piu’ apprezzata dagli ospiti specialmente nel periodi dei ponti dove c’è l’opportunità di gustare ricette del passato custodite gelosamente nelle campagne. I piatti del menù contadino – spiega Rosanna Sileo - sono autentici perché seguono le stagioni e i frutti che la terra ci dona. Saporite erbe di campo sapranno regalare insospettate sensazioni al vostro palato e vi faranno provare cosa significa gustare un piatto preparato al momento con ingredienti freschi proprio come i ravioli di ricotta fresca ed asparagi (“leggeri come le nuvole” ha scritto Rocco Papaleo, ospite qui durante il suo films) che sono da noi i più richiesti.

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