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martedì 21 aprile 2015

PISTICCI:INCONTRO CELEBRATIVO PER MATERA 2019

di MICHELE SELVAGGI

“In quel momento mi sono sentito il sindaco più felice d’Europa”. Così il primo cittadino Salvatore Adduce in riferimento al momento della proclamazione di Matera a Capitale della Cultura 2019. Glie lo aveva ricordato, presentandolo, il prof. Franco Plati. Abbandonando per una sera la “sua” campagna elettorale, Adduce ha voluto essere presente al particolare incontro celebrativo organizzato dalla “Associazione Culturale “P. Marrese” Gruppo Folklorico “La Pacchianella”, con il Patrocinio del Comune. 

Tema specifico “ Matera Capitale Europea della cultura 2019 – I contenitori culturali: Occasione unica di sviluppo e valorizzazione della intera Provincia”. Diversi gli interventi a partire dal Presidente dell’ente organizzatore Giuseppe Adduci che ha spiegato le motivazioni “sociali” della iniziativa“, auspicando che questa città possa continuare a crescere nella “cultura del incontro”. Adduci ha anche colto l’occasione per un bilancio dell’attività de La Pacchianella, anticipando i prossimi appuntamenti con gli inviti da soddisfare con i viaggi in Bosnia e Germania. 

Lo stesso prof. Plati. Presidente del Collegio Scientifico dell’Associazione Culturale “P.Marrese” ha invitato il primo cittadino di Matera a dare il suo autorevole contributo per la risoluzione del problema relativo alla Pista Mattei. Il saluto del Comune da parte dal neo assessore alla Cultura, maestro Alessandro Vena, da cui sono venute interessanti riflessioni culturali e sociali sul tema affrontato. Un contributo autorevole al dibattito, quello dello storico prof. Dino D’Angella che, tra l’altro, in parallelo ha citato l’altra città europea della cultura, Filippopoli in Bulgaria a cui Matera, “città affascinante ed insediamento tra i più antichi d’Europa, non ha nulla da invidiare”. Secondo il prof. D’Angella, è augurabile che il programma – progetto, non si fermi solo alla città di Matera, ma comprenda anche i comuni della provincia, ricchi anch’essi di preziose opere storico – culturali, tutte da valorizzare, ricordando che “Matera, senza il territorio che lo circonda, è ben poca cosa”. Iniziativa particolare, quella della V.Presidente del Cecam, la professoressa Grazia Giannace, che ha letto al sindaco, una speciale “Lettera a Matera”, un vero e proprio inno a questa città, che il Sindaco Adduci conserverà tra hgli atti ufficiali di Matera 2019. “ Sono commosso per l’invito e anche imbarazzato per la particolare accoglienza ( accolto con l’Inno Europeo e quello di Mameli) – ha esordito Adduce. Matera 2019, è la conquista di tutti. L’orgoglio più grande è stato quello della mobilitazione generale, dai semplici cittadini alle associazioni, tutti protagonisti di un evento straordinario che Matera ha affrontato e vinto, anche con opposizioni forti. Dopo Expo, ci sarà Matera 2019. Da qui la necessità del coinvolgimento di tutti, compreso Pisticci, crocevia straordinario di carattere sociale, culturale e turistico. Il tempo a disposizione c’è e noi dobbiamo sfruttarlo attraverso un grande percorso comune che sarà anche occasione di sviluppo e valorizzazione della nostra provincia, proprio come vuole il tema di questo incontro”. In chiusura il dono ad Adduce di un dipinto raffigurante “la Pacchianella” da parte dell’artista Marisa Gullotta. 

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