Ci sono momenti della storia e della vita politica regionale che meritano attenzioni e contestuali riflessioni, con il solo unico obiettivo di rispondere ai bisogni ed alle questioni che la gente di Basilicata pone ogni giorno e che annullano ogni disegno personale o di parte politica. Quello che avvertivamo all'inizio di questa consiliatura regionale si sta puntualmente avverando e cioè l’assenza di programmazione e di guida delle scelte strategiche che il Presidente Pittella ha difficoltà a far decollare per quella sorta di isolamento in cui lo hanno costretto il suo partito di riferimento e la sua Giunta tecnica, tra l’altro sempre meno tecnica per comportamenti di parte degli stessi assessori esterni. E' da questa valutazione, che crediamo si debba partire nell'analizzare il momento politico regionale, senza legarlo alle vicende elettorali amministrative. Perché se cosi fosse, il “liberi tutti” che il maggior partito della coalizione ha dato a Matera, quello che si riproduce nei maggiori comuni che vanno al voto (Avigliano, Moliterno, Tursi, Montalbano per esempio) non significa imporre uno schema dove i partiti, quando servono, vengono chiamati in causa, quando invece no (caso Matera) vengono presi come esempio negativo. Ecco il senso della scelta di un progetto autonomo per Matera insieme a Tortorelli dei nostri esponenti locali, alla stregua di maggiori partiti e forze politiche. Il futuro della Giunta Regionale e delle urgenti politiche di sviluppo da mettere in campo per utilizzare appieno le risorse disponibili, se il Presidente Pittella vuole condividerlo con i partiti e con gli uomini che lo hanno sostenuto, sin dalle primarie (a Potenza come a Matera o con la candidatura alle stesse del nostro consigliere regionale Benedetto), troverà in Centro Democratico, un puntuale interlocutore in grado di rappresentare quel valore aggiunto di cui non può fare a meno per governare. Se poi dovessero scattare “ritorsioni” nei confronti del nostro partito, mentre ai capicorrente del Pd tutto è consentito, si spieghino ai cittadini. Per questo non condividiamo le continue rincorse a posizioni per accreditare una presenza che pure nell'area di centro e moderata si registrano senza consensi o presenze analitiche a partire dal Capoluogo di Regione, per finire alle due Province, ma sempre per una sorta di interlocuzione personalistica. Noi invece, abbiamo sempre condiviso e favorito il dialogo con la coerenza di chi ha fatto una scelta di campo, sottoscrivendo un patto di Governo ed una maggioranza di Governo regionale.
Da qui si può solo ripartire.
Luigi Scaglione
Massimo Macchia
Pasquale Stella Brienza

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