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mercoledì 27 agosto 2014

PISTICCI. Una nuova circonvallazione.

di MICHELE SELVAGGI

Un progetto rivoluzionario per collegare la zona Macello – Rupe con l’antico rione Terravecchia. “L’idea è quella di far arrivare in quel quartiere pulman carichi di turisti – ci ha spiegato il primo cittadino Vito Di Trani – per far conoscere le bellezze che lo stesso conserva gelosamente, come la Chiesa Madre, il Castello normanno degli Acerra, la Torre di Bruni, gli antichi e ricchi di storia, Palazzo Franchi Caldoni, Salomone e Rogges, l’altissima torre circolare dell’Acquedotto, la lunga balconata di via Nicola Franchi e i suoi sottostanti archi. Ci troviamo di fronte alla parte più suggestiva dell’ abitato – ha aggiunto Di Trani - da dove in lontananza si possono scorgere e ammirare il mar Ionio, il golfo di Taranto, il massiccio del Pollino e, ancora oltre, i monti della Sila Grande. L’idea, che presto cercheremo di mettere in opera, e che a molti può sembrare un po’ provocatoria, è quella di congiungere le due quote attraverso una comoda arteria che si svilupperebbe nella parte nord dell’abitato”. In particolare il progetto, curato dallo staff dell’area tecnica del comune ( Ing.Rocco Di Leo, Ing. Salvatore Giannace, Arch.Nicola Coriglione, geometri Mario Iannuzziello e Michele Viggiani) prevede il superamento di un dislivello di oltre un centinaio di metri, dalla quota minore lungo la vecchia provinciale per la Valle del Basento, a quella superiore, posta sul grande piazzale Castello. Circa un chilometro e mezzo di strada che si inerpicherebbe lungo l’ultima parte della collina pisticcese, tra orti, oliveti, mandorleti e acacie. Un tragitto da cui poter ammirare sia la Valle del Cavone (Valle del silenzio) che quella del Basento con la Superstrada 407, le industrie del basso piano, ora quasi tutte dismesse, il quartiere ex Snam, lo Scalo Ferroviario pisticcese e il monte Serra. Insomma, un vero e proprio elaborato rivoluzionario con la creazione di una nuova circonvallazione che permetterebbe il transito di autoveicoli pesanti, tra cui, appunto le corriere, per raggiungere la parte più alta, ma anche la più suggestiva e antica dell’abitato, meta comunque sempre preferita dai turisti di passaggio dalla nostra città. Una idea, per la verità, già di qualche anno fa dall’allora primo cittadino ing. Michele Leone e dall’Assessore ai Lavori Pubblici Domenico D’Alessandro che non fu possibile mettere in atto per la fine traumatica dell’esperienza amministrativa. Ora, è auspicabile che il sindaco Di Trani, il quale dice di credere fortemente in questo progetto, porti avanti i suoi propositi per realizzare un’opera di singolare e di particolare importanza per la comunità pisticcese.

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