Pages

Pages - Menu

Pages

venerdì 25 ottobre 2013

PISTICCI: INDAGINI DEI CARABINIERI ARRIVANO LE CONDANNE.

Il Comando Stazione di Pisticci, unitamente a quelli della omonima Compagnia, hanno dato esecuzione ad una ordinanza emessa dal Tribunale nei confronti di un 46enne di Pisticci, già noto alle Forze dell’Ordine. Con l’Ordinanza odierna, l’arrestato dovrà espiare un residuo pena definitiva di anni 1 e mesi 11 di reclusione ai domiciliari a seguito di sentenza definitiva emessa dal Tribunale
Ordinario, perché riconosciuto colpevole del delitto di estorsione. L’arrestato dopo le formalità di rito è stato tradotto presso la propria abitazione, dove espierà la pena irrogata. Il Tribunale Ordinario di Matera ha condannato, ad anni sette e mesi sei di reclusione, i due ragazzi di anni 26 e 24, abitanti in Craco arrestati il 27 aprile 2012 da personale della Compagnia Carabinieri di Pisticci responsabili dei reati di violenza sessuale di gruppo, di circonvenzione di persona incapace e lesioni personali aggravate in corso tra loro. Il Giudice accoglieva, in toto, le richieste di condanna del Pubblico Ministero -Sost. Proc. Rosanna Defraia-, che a suo tempo aveva convenuto con le risultanze investigative consistite in indagini dirette ed indirette, anche con supporto tecnico-scientifiche dei Carabinieri, operate dall’Arma Pisticcese. Altra condanna veniva corrisposta, sempre dal Tribunale Ordinario di Matera, ai due giovani cui sopra ed ad altro di anni 25, anch’esso di Craco responsabili del delitto di rapina e furto in abitazione in concorso tra loro. I rei per il tramite dei loro legali di fiducia richiedevano il   patteggiamento ed a seguito di ciò, calcolati i benefici previsti dalla legge, gli veniva inflitta, a tutti, la pena di anni due e mesi sei di reclusione. Per entrambe le operazioni condotte dai Carabinieri, il Tribunale del Riesame di Potenza aveva riconosciuto l’impianto dell’attività investigativa compiuta, che confermava, a carico degli allora ricorrenti, tutt’ora detenuti, le accuse rivolte loro e per le quali sono stati oggi condannati. 

Nessun commento:

Posta un commento