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martedì 17 settembre 2013

CdS “LA RONDA” soluzione iniqua e discriminante

A seguito della messa in opera dei CdS da parte dell'Istituto di Vigilanza “La Ronda”, a far data da ieri, si registra tra I dipendenti un profondo e crescente stato di malessere.“Avevamo già definito nei mesi scorsi quella dei contratti di solidarietà presso l'Istituto di Vigilanza “La Ronda” una soluzione pasticciata, iniqua e poco trasparente”, lo dice il segretario della Fisascat Cisl Basilicata, Aurora Blanca, dando voce alle perplessità ed all'inquietudine che va aumentando di ora in ora tra le guardie giurate. La Fisascat Cisl Basilicata, pur non contestando in linea di principio il ricorso a tale fattispecie negoziale, finalizzata ad evitare riduzioni di personale occupato, ritiene difficile la coesistenza tra tale forma di flessibilità proposta e la prestazione di ore supplementari, oltre alla mancata fruizione delle ferie maturate nell'anno 2012, da parte di alcuni dipendenti.“I CdS non dovrebbero avere ad oggetto soltanto alcuni lavoratori ma dovrebbero interessare tutto il personale in forza. Lì dove vi è un problema, bisognerebbe fronteggiarlo tutti insieme e non addossarlo solo su alcuni lavoratori creando, tra l'altro, delle condizioni di disparità di trattamento”. Ricordiamo che sono interessati da questo strumento solo 100 dipendenti su un organico di 274 unità. “Una strana interpretazione del concetto di solidarietà”.
Inoltre, contrariamente al dettato normativo, i criteri per la scelta di coloro che dovrebbero solidarizzare per fronteggiare la momentanea carenza di commesse, sono stati operati solo dalla proprietà e da alcune Rsa. “Nell'interesse di tutti, I criteri vanno individuati e discussi con le OO.SS. firmatarie del CCNL di settore, al fine di garantire la trasparenza e l'oggettività di una scelta responsabile che comporta comunque un sacrificio da parte di alcuni per il bene comune”. Inoltre, contrariamente al dettato normativo, la scelta dei criteri per la scelta di coloro che dovrebbero solidarizzare per fronteggiare la momentanea carenza di commesse, sono stati operati solo dalla proprietà e da alcune Rsa. “Nell'interesse di tutti, I criteri vanno discussi con le OO.SS. firmatarie del CCNL di settore, al fine di garantire la trasparenza e l'oggettività di una scelta responsabile che comporta comunque un sacrificio da parte di alcuni per il bene comune”. “L'ammortizzatore sociale deve esser usato per fronteggiare una problematica economica e non come strumento di selezione”. La Fisascat richiede la riapertura immediata del tavolo per definire la vertenza, in caso contrario, “metteremo in campo tutti gli strumenti previsti dalla legge per difendere I lavoratori danneggiati da uno strumento utilizzato in modo discriminante ed iniquo, tanto da creare disparità di trattamento tra le maestranze".

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