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mercoledì 21 novembre 2012

L'APPROVAZIONE DEL TANTO ATTESO "PIANO CASA"

L’approvazione del tanto atteso “Piano Casa” attuato attraverso la modifica di alcune leggi regionali (la lr n. 25/2009, la lr n. 23/1999, la lr n. 37/1996 e la lr n. 23/1979) resasi obbligatoria per adeguare la normativa regionale alle disposizioni dell’art. 5 della legge Nazionale n. 106/2011 (costruzioni private), rappresenta una concreta ed immediata opportunità offerta all’imprenditoria lucana di trovare nuova linfa da parte di quei privati che vorranno cogliere, sino al 31/12/2013, la possibilità di adeguare il proprio patrimonio immobiliare in maniera semplificata, efficace e veloce. E’ un provvedimento la cui gestazione nella commissione competente è stata lunga e delicata, data la portata e la complessità delle decisioni e delle deroghe che sono state introdotte nei singoli articoli, che consentono il recupero e l’ampliamento di volumetrie e di superfici utili, oltre alla delocalizzazione ed alla modifica di quota parte delle destinazione d’uso di immobili a destinazione produttiva 
Trovare una strada che metta in campo e coniughi, in un momento delicato come questo, strumenti utili alla sviluppo economico ed occupazionale, la tutela dell’ambiente e del territorio attraverso la limitazione del consumo del suolo, il rispetto delle regole attuali della pianificazione urbanistica, che deve necessariamente rimanere di competenza esclusiva delle amministrazioni comunali, non è stata cosa né facile né indolore ma con il contributo positivo , la responsabilità e la disponibilità degli uffici regionali e di tutti i gruppi presenti in consiglio, che in più di una occasione e nella fase decisiva ho riunito più volte, siamo riusciti ad approvare il testo quasi all’unanimità. 
Affinchè questa “finestra” rimanga tale, è fondamentale che sin dai prossimi giorni e con la prossima manovra di bilancio regionale si mettano in campo, cosi come previsto nell’ordine del giorno proposto, approvato e collegato alla legge, iniziative di sostegno tecnico e finanziario per il ristoro da destinare ai comuni impegnati nell’attività di istruttoria (esecuzione di indagini e produzione tematismi) e di gestione (realizzazione S.I.T.) degli strumenti di pianificazione previsti dalla Legge 23/99 .
Stimolare ed aiutare le amministrazioni locali nella redazione degli strumenti di pianificazione territoriale come i regolamenti urbanistici ed i piani strutturali comunali deve diventare per la Regione Basilicata una necessità ed una priorità assoluta, così come proseguire con l’azione di completamento del patrimonio conoscitivo regionale che dopo l’affidamento, avvenuto a distanza di venti anni, della produzione della Carta Tecnica Regionale (la cui procedura di appalto è da un anno in gestione all’Arpab), deve ora vedere la realizzazione della tanto attesa Carta Regionale dei Suoli e di un Sistema Informativo Territoriale Cartografico Regionale in grado di svolgere il ruolo di “server gestore ed erogatore di dati e di servizi” utili a tutta la collettività lucana pubblica e privata. 

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