Pages

Pages - Menu

Pages

mercoledì 25 luglio 2012

Festa di Sant’Anna giovedì 26 luglio a Castellaneta

La festa liturgica di Sant’Anna è in programma a Castellaneta giovedì 26 luglio; con la santa messa e benedizione dei vedovi e dei nonni alle ore 8:30, la celebrazione eucaristica nel Reparto Ostetricia dell’Ospedale Civile di Castellaneta alle ore 11:30, il giro per le vie cittadine della Bassa Musica di Carbonara diretta dal M° Francesco Guerra dalle ore 19:00, il santo rosario e litanie alla santa alle ore 19:30, la santa messa e benedizione delle partorienti e dei bambini di pochi mesi, consegna della candela e dell’abitino di sant’Anna alle ore 20:00, l’esibizione della scuola di ballo “Obsession Dance” in piazza San Domenico alle ore 21:30. “Il principio ispiratore generale affermato dal Direttorio è quello della ‘carità nella verità’ – ricorda il parroco don Franco Alfarano – come Gesù «ha sempre difeso e proposto, senza alcun compromesso, la verità e la perfezione morale, mostrandosi nello stesso tempo accogliente e misericordioso verso i peccatori», così la Chiesa deve possedere e sviluppare un unico e indivisibile amore alla verità e all’uomo. ‘Carità’ dice attenzione alla persona: ‘verità’ dice attenzione al valore e al significato di una scelta fondamentale che quella persona ha compiuto consapevolmente”. “L’indissolubilità comporta la fedeltà alla ‘verità’? La Chiesa sa che il matrimonio è un sacramento che ha ricevuto per amministrarlo per il bene degli sposi e della comunità, e sa che «non è lecito all’uomo dividere ciò che Dio ha unito». L’indissolubilità è una prerogativa fondamentale ed essenziale dell’amore umano a prescindere da una sua comprensione di fede; due innamorati non tollerano che la loro condizione possa essere temporanea e corra il rischio di finire. Il vero amore contiene in sé stesso l’anelito e l’esigenza della definitività. Anche oggi quando i giovani si innamorano, sentono dentro di loro che l’amore deve essere "per sempre". Ma è anche esperienza comune e diffusa che l’amore umano, che nasce con l’esigenza e l’impegno di essere "per sempre", finisce spesso con l’attenuarsi fino al punto di morire. È frequente cioè che un amore umano, che vorrebbe essere indissolubile, in realtà sia soggetto di fatto al fallimento. L’indissolubilità oggi è comprensibile pienamente solo alla luce della fede e di una interpretazione sacramentale della propria vicenda di amore. Diventare segno sacramentale dell’amore di Dio significa accettare la logica di Dio, che non si ferma nemmeno di fronte all’infedeltà dell’uomo: «Dio rimane fedele, perché non può rinnegare sé stesso». Anche quando, dopo aver conosciuto l’amore di Dio, l’uomo si allontana da lui per cercare altrove la realizzazione della propria felicità, Dio non gli volta le spalle ma continua a volergli bene: la sua fedeltà è la roccia sulla quale è possibile in qualunque momento ricostruire l’amore. Sposarsi "in Cristo e nella Chiesa" non significa semplicemente scambiarsi davanti a Dio una promessa umana di amore per chiedere il suo aiuto e la sua protezione; significa lasciarsi insieme avvolgere dall’amore e dalla fedeltà di Dio fino al punto da impegnarsi a vivere l’amore, con l’aiuto della Grazia perché non è possibile con le sole risorse umane, con la logica della fedeltà di Dio.
Vivere l’amore "in Cristo e nella Chiesa" significa impegnarsi a essere segno sacramentale dell’amore con cui Cristo ama la sua Chiesa, anche quando essa diventa una sposa infedele. Il matrimonio cristiano comporta perciò l’impegno a rimanere fedeli anche di fronte all’infedeltà. A questo punto è necessario chiedersi: quante persone che si sposano in chiesa sono consapevoli di questo impegno e hanno capito lo spirito della indissolubilità? Spesso infatti l’indissolubilità viene accettata come legge della Chiesa, ma senza comprenderne la motivazione profonda. Da una parte viene da pensare che forse molti matrimoni nascono già nulli in sé stessi perché non c’è la comprensione e la scelta di questo connotato fondamentale dell’amore cristiano. Dall’altra dobbiamo sentirci impegnati a una catechesi più esplicita e più motivante verso i fidanzati che si preparano a celebrare il matrimonio cristiano. La preghiera sia sicura a tutti coloro che vivono ogni situazione del genere…preghiera, aiuto e mai giudizio!

Don Franco

Nessun commento:

Posta un commento