“La Giunta Regionale e il centrosinistra hanno perso l’occasione per mettere una parola chiara e definitiva sul presente e sul futuro dell’Ospedale Tinchi, come avevo chiesto attraverso un emendamento votato in aula oltre che dai tre consiglieri Idv anche da Navazio e Mollica e bocciato dalla maggioranza. Nonostante la nottata di lavoro, l’ordine del giorno finale che, pure contiene le proposte che ho fatto per Tinchi, non mi soddisfa (per questo mi sono astenuto nel voto finale) tenuto conto della lunga esperienza dei tanti odg approvati in Consiglio e rimasti negli uffici della Presidenza della Giunta e di qualche Dipartimento”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale Nicola Benedetto (IdV) sottolineando “l’impegno di rappresentanti del Comitato a difesa dell’Ospedale di Tinchi che insieme al sindaco di Pisticci hanno seguito per intero, giorno e notte, i lavori del Consiglio. Eppure è stato proprio l’assessore Martorano, in apertura della sua relazione, ad affermare che l’inizio della lotta da parte dei cittadini per contrastare lo svilimento dei servizi dell’Ospedale di Tinchi è stato uno dei motivi per mettere mano, con urgenza, ad un nuovo Piano per la salute. Per questa ragione confidavo nella possibilità di chiudere il “conto” sospeso con i cittadini di Pisticci e del Metapontino”. Secondo il consigliere di IdV “il punto di riferimento di ogni azione che quindi va al di là della “vicenda Tinchi” è che il ruolo dei piccoli ospedali diventi strategico nell’erogazione dell’offerta assistenziale nei percorsi della fragilità, della cronicità, della prevenzione, della continuità assistenziale, dell’integrazione ospedale-territorio e del sistema dell’emergenza-urgenza. Si tratta, in sostanza di tradurre in atti concreti il principio in base al quale, nel processo di rimodulazione dell’offerta di prestazioni assistenziali avviato dalla Asm, l’ospedale di Tinchi è destinato a rivestire una valenza strategica in risposta ai bisogni specifici della salute, in considerazione della posizione geografia nel territorio provinciale. Altrimenti la parola d’ordine “ammalarmi meno, curarsi meglio” non avrà alcun effetto specie se riferita alla medica territoriale.
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mercoledì 25 luglio 2012
BENEDETTO, PER TINCHI PERSA UN’OCCASIONE
“La Giunta Regionale e il centrosinistra hanno perso l’occasione per mettere una parola chiara e definitiva sul presente e sul futuro dell’Ospedale Tinchi, come avevo chiesto attraverso un emendamento votato in aula oltre che dai tre consiglieri Idv anche da Navazio e Mollica e bocciato dalla maggioranza. Nonostante la nottata di lavoro, l’ordine del giorno finale che, pure contiene le proposte che ho fatto per Tinchi, non mi soddisfa (per questo mi sono astenuto nel voto finale) tenuto conto della lunga esperienza dei tanti odg approvati in Consiglio e rimasti negli uffici della Presidenza della Giunta e di qualche Dipartimento”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale Nicola Benedetto (IdV) sottolineando “l’impegno di rappresentanti del Comitato a difesa dell’Ospedale di Tinchi che insieme al sindaco di Pisticci hanno seguito per intero, giorno e notte, i lavori del Consiglio. Eppure è stato proprio l’assessore Martorano, in apertura della sua relazione, ad affermare che l’inizio della lotta da parte dei cittadini per contrastare lo svilimento dei servizi dell’Ospedale di Tinchi è stato uno dei motivi per mettere mano, con urgenza, ad un nuovo Piano per la salute. Per questa ragione confidavo nella possibilità di chiudere il “conto” sospeso con i cittadini di Pisticci e del Metapontino”. Secondo il consigliere di IdV “il punto di riferimento di ogni azione che quindi va al di là della “vicenda Tinchi” è che il ruolo dei piccoli ospedali diventi strategico nell’erogazione dell’offerta assistenziale nei percorsi della fragilità, della cronicità, della prevenzione, della continuità assistenziale, dell’integrazione ospedale-territorio e del sistema dell’emergenza-urgenza. Si tratta, in sostanza di tradurre in atti concreti il principio in base al quale, nel processo di rimodulazione dell’offerta di prestazioni assistenziali avviato dalla Asm, l’ospedale di Tinchi è destinato a rivestire una valenza strategica in risposta ai bisogni specifici della salute, in considerazione della posizione geografia nel territorio provinciale. Altrimenti la parola d’ordine “ammalarmi meno, curarsi meglio” non avrà alcun effetto specie se riferita alla medica territoriale.
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