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giovedì 12 aprile 2012

SPETTACOLO TEATRALE “BRIGANTI” di e con Gianfranco Berardi

Si terrà sabato 14 aprile 2012 presso il Cineteatro “Obadiah” di Oppido Lucano lo spettacolo teatrale BRIGANTI vincitore del concorso internazionale “L’altro Festival” di Lugano ed. 2005. Briganti spettacolo di e con Gianfranco Berardi (Compagnia Berardi Casolari con sede in Puglia) è il quarto appuntamento della Stagione Teatrale promossa dall’Amministrazione Comunale di Oppido Lucano, curata da Aviapervia Produzioni Multimediali con il patrocinio di Cose di Teatro e Musica srl, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Regione Basilicata e Voglia di Teatro.
“Ripercorrere la storia del brigantaggio meridionale post-unitario, dichiara il Sindaco Antonietta Fidanza, significa far rivivere uno dei momenti storici più significativi del nostro territorio e non solo. La storia, ancora una volta, quale filo conduttore della stagione teatrale 2012, è momento di riflessione sul passato e nello stesso tempo sul futuro.”
Il progetto dal nome “Briganti” nasce nel febbraio 2000 attraverso un primo lavoro di ricerca prettamente storico–sociale. La scena si svolge in una cella delle carceri dell’ex Regno delle Due Sicilie, dove, attraverso le memorie di un giovane ventiseienne caduto prigioniero in battaglia, si rivivono avvenimenti ed episodi che hanno segnato la vita delle popolazioni del Mezzogiorno d’Italia prodotti dallo scontro fra il nuovo ordine costituito e reazionari.
L’intero universo dei fatti narrati trae spunto da documenti storici di vicende realmente accadute e spesso tralasciate dalla storiografia ufficiale. Ad essi, però, si miscela il mondo della tradizione orale popolare non privo di spunti fantastici. Il testo trasforma in sogno realtà crudeli, ironizza su temi, nostro malgrado, ancora vivi, ponendo attenzione sulle radici “culturali” del problema, cercando di non cadere in una retorica politica.
Un solo attore in scena con una sedia, cerca di manifestare un taglio di una storia ancora per un certo verso negata, ancora attuale e sicuramente universale; mette in scena particolari, dettagli, racconti ispirati a precise zone o personaggi storici evitando di chiudere il tutto in una realtà spaziale circoscritta, senza alcuna narrazione filologica della storia.
Per prenotazioni Teatro Obadiah 3392350471. Ingresso ore 20.30, sipario ore 21.00.