In attuazione al programma di ripopolamento faunistico sono
state immesse, nella giornata di ieri, 160 lepri.
“Una
operazione, eseguita da personale della Polizia provinciale, previi
accertamenti sanitari da parte dell’autorità veterinaria, che ha interessato –
ha dichiarato l’assessore al ramo, Giovanni Bonelli – 26 comuni del territorio
provinciale con areali ad alta vocazionalità faunistica.”
“Le
politiche venatorie della provincia di Matera si attuano anche attraverso la
realizzazione dei ripopolamenti che contribuiscono, in qualche misura, alla
salvaguardia del patrimonio faunistico in generale. Con questo obiettivo il
Comitato tecnico faunistico provinciale ha approvato il piano di immissioni
della lepre specie autoctona Lepus
europaeus. Prima di procedere con le immissioni abbiamo dovuto attendere
che le condizioni metereologiche migliorassero e consentissero di procedere con
il ripopolamento. Un’azione pianificata – ha sottolineato il vice presidente
Giovanni Bonelli - in base alla carta delle
vocazionalità faunistiche che individua nella lepre una tra le specie stanziali
più importanti in relazione alle caratteristiche della realtà territoriale
provinciale.”
“Le competenze assegnate alla Provincia in materia di tutela
della fauna selvatica e programmazione dell’attività venatoria richiedono competenze
e impegno – ha dichiarato il presidente Stella - sia in termini quantitativi
che qualitativi. Nell’ambito della gestione faunistica, infatti, si inseriscono
tutte le attività che si prefiggono il raggiungimento di importanti equilibri
nelle popolazioni animali al fine di garantire la conservazione delle specie
che rivestono un interesse naturalistico e, allo stesso tempo, garantiscono il
mantenimento e lo sviluppo di attività antropiche quali l’agricoltura, la
pesca, il turismo ambientale e la fruizione degli ambienti naturali. Tutti
settori che rivestono prioritaria importanza per una economia che non attraversa
certo un momento semplice, ma che, anche grazie a queste “attenzioni
faunistiche”, può trarre beneficio.”
