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giovedì 1 marzo 2012

Ripopolamento faunistico della provincia di Matera


In attuazione al programma di ripopolamento faunistico sono state immesse, nella giornata di ieri, 160 lepri.

“Una operazione, eseguita da personale della Polizia provinciale, previi accertamenti sanitari da parte dell’autorità veterinaria, che ha interessato – ha dichiarato l’assessore al ramo, Giovanni Bonelli – 26 comuni del territorio provinciale con areali ad alta vocazionalità faunistica.”

“Le politiche venatorie della provincia di Matera si attuano anche attraverso la realizzazione dei ripopolamenti che contribuiscono, in qualche misura, alla salvaguardia del patrimonio faunistico in generale. Con questo obiettivo il Comitato tecnico faunistico provinciale ha approvato il piano di immissioni della lepre specie autoctona Lepus europaeus. Prima di procedere con le immissioni abbiamo dovuto attendere che le condizioni metereologiche migliorassero e consentissero di procedere con il ripopolamento. Un’azione pianificata – ha sottolineato il vice presidente Giovanni Bonelli -  in base alla carta delle vocazionalità faunistiche che individua nella lepre una tra le specie stanziali più importanti in relazione alle caratteristiche della realtà territoriale provinciale.”


“Le competenze assegnate alla Provincia in materia di tutela della fauna selvatica e programmazione dell’attività venatoria richiedono competenze e impegno – ha dichiarato il presidente Stella - sia in termini quantitativi che qualitativi. Nell’ambito della gestione faunistica, infatti, si inseriscono tutte le attività che si prefiggono il raggiungimento di importanti equilibri nelle popolazioni animali al fine di garantire la conservazione delle specie che rivestono un interesse naturalistico e, allo stesso tempo, garantiscono il mantenimento e lo sviluppo di attività antropiche quali l’agricoltura, la pesca, il turismo ambientale e la fruizione degli ambienti naturali. Tutti settori che rivestono prioritaria importanza per una economia che non attraversa certo un momento semplice, ma che, anche grazie a queste “attenzioni faunistiche”, può trarre beneficio.”