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giovedì 1 marzo 2012

CSAIL-MASSARO SU VICENDA FANGHI TEMPA ROSSA 2 : ANCHE GLI “ INTOCCABILI ” COSTRETTI DAL QUOTIDIANO DELLA BASILICATA AD USCIRE ALLO SCOPERTO


“Grazie alle inchieste coraggiose e martellanti del Quotidiano della Basilicata, finalmente, anche gli “intoccabili” sono costretti ad uscire allo scoperto, a rompere il silenzio e ad ammettere che già poco meno di un anno fa, il 15 aprile 2011, la subdola e sorniona Regione del Governatore-sceicco De Filippo sapeva perchè informata dal NOE di Potenza. Non credo – sottolinea Filippo Massaro - possa mettere la coscienza a posto la semplice, formale e sciocca sollecitazione inviata alla Total all’immediato adempimento degli obblighi di legge e il successivo incontro prendendo per buone le assicurazioni e gli impegni degli uomini della Total. Poiché sono trascorsi circa 10 mesi dall’effettiva conoscenza e 20 anni dal progetto di discarica mai realizzata, l’atteggiamento della Regione del Governatore-sceicco non ha scusanti ed alibi perché – aggiunge Massaro - di fatto è stata vergognosamente “latitante” non ha esercitato il controllo, la verifica delle attività di bonifica annunciate dalla Total, il monitoraggio su tutti i fattori (aria, terra, acqua). Anche dalla gestione di questa situazione di emergenza si evince l’assoluta incapacità ed inadeguatezza dell’azione della Regione che di fatto delega alle compagnie – Eni in Val d’Agri e Total nel Sauro – il compito di controllore-controllato fino a quando non interviene, meno male, l’auspicato intervento della Magistratura. Gli indignati lucani si chiedono: e se Il Quotidiano della Basilicata” non avesse scoperchiato la pentola, la grave situazione di inquinamento dei terreni e di pericolo per la salute cui sono a conoscenza tantissimi contadini delle aree rurali di Corleto sarebbe rimasta sepolta come i fanghi di Tempa Rossa 2 ? E ci sono ancora fanghi di perforazione disseminati nell’area di Corleto e nel Sauro ? I fenomeni di tumori – aggiunge Massaro - sino ai casi di morte accertata a causa di tumori hanno assoluto bisogno di verità, chiarezza e giustizia per chi ha perso i propri congiunti. Non ci possiamo accontentare, adesso che i fatti sono noti, dell’annuncio che la Regione, costretta, si costituirà parte civile, dopo che per anni ha fatto finta di ignorare cosa accadeva sul suo territorio.
E’ evidente che la nota dell’ufficio stampa di regime – conclude Massaro - chiama in causa pesantemente per responsabilità dirette il Sindaco e il Comune di Corleto che sono a conoscenza di tutto per la partecipazione a Conferenze di servizio. Anche per gli amministratori e tecnici comunali si pongono gli stessi problemi di dare spiegazioni chiare e più convincenti di quelli della Regione. Questo caso è una vera ignomìnia istituzionale .
Filippo Massaro, Csail-Comitato Indignati Lucani