“E’
con grande dolore e commozione che ho appreso oggi della scomparsa di
Lucio Dalla. E non solo per quello che questo grande artista ha
rappresentato nella storia della musica italiana e internazionale, ma
anche e soprattutto per lo straordinario contributo di idee e di
azioni che il cantante stava dando a sostegno della candidatura di
Matera a Capitale europea della Cultura 2019”. Lo afferma il
sindaco di Matera, Salvatore Adduce.
“Lucio
Dalla – aggiunge il sindaco – ha rappresentato per un’intera
generazione come la mia un importante punto di riferimento culturale,
soprattutto in una stagione così complicata come quella della fine
degli anni ’60 ed i primi anni ‘70. La sua collaborazione con
Roberto Roversi, poi, spostò il suo talento sul genere cantautoriale
raccontando le contraddizioni del tempo con uno sguardo e una
musicalità originale. Da subito, quando qualche mese fa l’ho
incontrato a Bologna grazie al suo amico, il medico materano Nicola
D’Imperio, ho avuto modo di apprezzare da vicino la sua
sensibilità, la sua generosità e, soprattutto, il suo profondo
amore per il Sud. Non è un caso che nel corso degli ultimi anni ha
preso casa in Sicilia e in Puglia. E quando lo abbiamo ospitato a
Matera non ha mancato di confermare il suo amore per la nostra città,
forte ancora del ricordo di quel concerto, proposto al cinema Quinto
alla fine degli anni ‘70. Un mese fa è tornato a Matera su nostro
invito ed ha nuovamente manifestato tutto il suo apprezzamento per la
nostra città. Tanto che aveva espresso con convinzione l’idea di
acquistare una casa nei Sassi in modo da sostenere più da vicino la
sfida della candidatura di Matera a capitale europea della Cultura
2019. Una sfida che Lucio Dalla voleva sostenere fattivamente
attraverso un contributo di idee e di azioni concrete. Con la
scomparsa di Lucio Dalla la cultura italiana perde uno dei suoi più
autorevoli testimoni e la città di Matera uno dei suoi più
autorevoli amici ed estimatori”.