San Mauro, difficoltà di manovra fra
Sel e Pd sul nome del candidato a sindaco. Margini molto stretti
di ANTONIO GRASSO
SAN MAURO FORTE Difficoltà di
manovra nel centrosinistra sammaurese. Almeno per quel che riguarda
l’individuazione del candidato a sindaco. Infatti, nonostante i
numerosi incontri fra le parti (Sel E Pd ndr), non si è riusciti
ancora a sciogliere questo “nodo gordiano”. E così, quando manca
poco più di un mese alle presentazione ufficiale delle liste e
relative candidature lo “stallo” permane. Su un punto, però, c’è
convergenza di vedute: la volontà dichiarata di “aprire un nuovo
corso politico nella comunità”. Lo si evince da un nota del
circolo cittadino “Enrico Berlinguer” di Sinistra e Libertà
diffusa alla stampa a margine della riunione del direttivo con gli
iscritti. “Gli incontri avvenuti nei giorni scorsi – si legge nel
documento - hanno portato entrambe le parti a condividere un processo
di rinnovamento. Tale impostazione – prosegue la Sel - ampiamente
illustrata attraverso documenti comuni, pubbliche assemblee e
articoli di giornale, deve portare alla elaborazione di un programma
aderente alle aspettative dei cittadini e alla formazione di una
lista civica composta da persone che esprimano freschezza e
rinnovamento e risultano completamente sganciati dalle esperienze
politiche e amministrative del passato”. E fin qui nulla quaestio.
Nell’arrivare, però, alla discussione sul capolista, i margini di
manovra si restringono. E di parecchio. Infatti, la stessa Sel a
chiusura del suo documento chiede espressamente al Partito
democratico, “tenuto conto di una preventiva concessione nell’
esprimere un proprio candidato sindaco (in quota Sel), di rivalutare
la proposta nella figura del segretario cittadino del partito di
Vendola”. Proposta, in un primo momento, “rimandata al mittente”
come ci conferma lo stesso giovane segretario Salvatore Savino. Di
quì l’invito rivolto nero su bianco al locale circolo del Pd “a
rivalutare”. Non solo. “Pur di salvaguardare l’unità del
centrosinistra – fa sapere il segretario Savino - siamo altrettanto
disponibili a prendere in considerazione anche altri ragionamenti:
tipo le primarie tra più candidati. Anche se su questo – chiosa
Savino – il Pd già si è detto indisponibile”. Intanto, gli
incontri si susseguono. Anche se, a questo punto, le prossime ore
potrebbero essere davvero decisive. Perché il tempo scorre e nessuno
vuol restare col “cerino in mano”.