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martedì 24 gennaio 2012

VALBASENTO SNIA: verifiche x amianto in ex Nylstar2. “Non è stata rispettata alcuna misura di sicurezza per garantire la salute dei lavoratori e la salubrità dell'ambiente”


“Non è stata rispettata alcuna misura di sicurezza per garantire la salute dei lavoratori e la salubrità dell'ambiente”. E' quanto dichiarano i Segretari Generali della CGIL Basilicata, della CGIL Matera e della FILCTEM CGIL Matera, Alessandro Genovesi, Manuela Taratufolo e Fernando Mega denunciando, l'abbondono nell'area industriale della Val Basento di Pisticci Scalo, di numerosi sacchi di amianto contenenti fibre a diretto contatto con l'aria. Per questo Genovesi, Taratufolo e Mega chiedono “l’intervento urgente di organi e istituzioni competenti e la convocazione un tavolo prefettizio che coinvolga tutte le parti sociali e le istituzioni interessate volto ad accendere i riflettori su un tema tanto pericoloso per la salute dei lavoratori e la salubrità dell'ambiente”.
I sindacati riferiscono che i sacchi contenenti amianto sono “ammassati alla rinfusa, come tutto il materiale estratto dall’interno degli impianti e giacente dinanzi allo stabilimento 'NYLSTAR 2', dismesso e facente capo alla azienda Nylstar in stato di fallimento, già proprietà del Gruppo SNIA BPD”. L'azienda, fallita nel 2007, occupava circa 150 lavoratori, tutti licenziati, che si sono aggiunti ai circa 200 espulsi dell’impianto NYLSTAR 1 nel 2004. L’impianto NYLSTAR 2, finanziato con fondi pubblici, tecnologicamente all’avanguardia, fu costruito negli anni ‘93-95, anni nei quali la legge 257/92 già vietava l’impiego dell’amianto.
“L’amianto presente oggi nell'area dello stabilimento Val Basento - proseguono i tre dirigenti sindacali - è il risultato del lavoro di dismissione degli impianti di filatura presenti nello stabilimento e mette in pericolo i lavoratori che operano nell'area industriale e i dipendenti di ditte appaltatrici di servizi esternalizzati. L’impianto NYLSTAR 1 è stato anch’esso dismesso e le apparecchiature smontate, oggi esiste solo lo scheletro dell’opificio. Ci chiediamo, a questo punto, che cosa possa essere accaduto 4 anni fa quando questa operazione di 'pulizia' fu effettuata. E riteniamo - concludono Genovesi, Taratufolo e Mega - di prestare attenzione massima rispetto ad altri impianti, ex SNIA (Polimerizzazione Caffaro e CFP PACKAGING), che attendono di essere smantellati”.



23/01/2012

Lettera a Comune di Pisticci, Provincia di Matera, Arpab e Asm. “Certezze sul problema e sulle soluzioni. E se emergeranno responsabilità le perseguiremo”

L’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Agatino Mancusi, con una lettera inviata a Comune di Pisticci, Provincia di Matera, Asm e Arpab, ha chiesto verifiche sull’episodio denunciato dai Segretari generali della CGIL Basilicata, FILCTEM CGIL Matera e CIGL Matera in merito alla presenza di sacchi contenenti fibre di amianto sfilacciate, a diretto contatto con l’aria e senza alcuna misura di sicurezza per garantire la salute dei lavoratori e la salubrità dell’ambiente, ammassati alla rinfusa dinanzi allo stabilimento dismesso “Nylstar 2”, nell’area industriale della Val Basento di Pisticci Scalo.
Mancusi ha chiesto che ciascuno dei destinatari della missiva relazioni, per quanto di propria competenza, “in merito agli accertamenti analitici sulla presenza o meno di amianto nei sacchi in questione, alla notifica prevista per l’esecuzione degli interventi di rimozione dei materiali contenenti amianto eseguiti dalla società proprietaria, alle misure di prevenzione e di sicurezza adottate, alla misurazione della concentrazione di fibre aerodisperse in prossimità dei sacchi di materiali contenenti amianto, nei luoghi accessibili agli operai e nei dintorni dell’area, nonché al deposito di rifiuti presenti in cantiere”.
“Vogliamo pervenire a certezze tanto sulla fondatezza degli allarmi, affiancando la già autorevole denuncia del sindacato a rilievi tecnici – ha spiegato l’assessore Mancusi – tanto sulle procedure per garantire una messa in sicurezza dei materiali. Ed è chiaro che se in queste attività emergeranno responsabilità saremo pronti a perseguirle”.



INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE AI MINISTRI DELL’AMBIENTE E DEL LAVORO PER CONOSCERE

PREMESSO CHE:



- la Cgil di Matera confederale e del settore chimico, ha denunciato con filmati e fotografie la presenza di sacchi contenenti fibre di amianto sfilacciate a diretto contatto con l'aria e senza alcuna misura di sicurezza per garantire la salute dei lavoratori e la salubrità dell'ambiente;
- suddetti sacchi sono ubicati dinanzi agli impianti dello stabilimento “NYLSTAR 2”, in Valbasento in territorio di Pisticci (Matera);
- L’impianto fallito nel 2007 occupava circa 120 lavoratori, attualmente in mobilità in deroga;
- in merito all’impianto Nylstar sono primo firmatario di una interrogazione presentata il 2 agosto 2011 la n 3-01789 e per la quale non ho ha ancora ricevuto alcuna risposta;
- va ricordato che il citato impianto era addetto alla produzione di filo di nylon di altissima qualità utilizzato nella produzione tessile;
- L’impianto NYLSTAR 2, fu finanziato con fondi pubblici e realizzato negli anni ‘93-95, in base all’accordo di programma per la reindustrializzazione della Valbasento a seguito della dismissione Eni, anni nei quali la legge 257/92 già vietava l’impiego dell’amianto.
- il rinvenimento di questi sacchi oggi desta notevole preoccupazione sia per lo stato di conservazione sia per la situazione complessiva che riguarda i lavoratori che vi hanno operato dagli anni 90 fino alla cessazione dell’attività nonché oggi per tutti i lavoratori dell’area della Valbasento;
- si ricorda che altri impianti dismessi e presenti nell’area fanno capo o meglio facevano capo al gruppo snia e che oggi sono in fase di smantellamento;


Si chiede di conoscere se il governo intenda attivare immediatamente una procedura ispettiva in merito a quanto citato in premessa e la messa in sicurezza e se non intenda il governo attivare per i lavoratori del gruppo le procedure per l’eventuale riconoscimento dei benefici previdenziali rispetto all’esposizione all’amianto.

On. Giovanni Burtone