Riportiamo stralcio dell’intervento del Sottosegretario Fanelli tenuto oggi in
aula a Montecitorio in risposta all’interpellanza urgente sulla situazione delle
alluvione del 2011 e, di seguito alcune brevi
osservazioni.
(Intervento
del Governo)
PRESIDENTE. Ha facoltà
di parlare il sottosegretario di Stato per l'ambiente e la tutela del territorio
e del mare, Tullio Fanelli.
TULLIO
FANELLI, Sottosegretario di
Stato per
l'ambiente e la tutela del territorio e del mare. Signor Presidente,
onorevoli deputati, giovedì scorso, due giorni dopo il mio giuramento come
sottosegretario........... Quasi in tutta Italia, nel corso dell'ultimo anno,
abbiamo avuto situazioni di questo genere e più passa il tempo, più si corre
anche il rischio di dimenticare alcune di queste situazioni. Siamo a conoscenza, ad esempio, che in questo momento
vi sono quattro persone che hanno in corso uno sciopero della fame. Lo fanno per
riportare in evidenza gli eventi dell'alluvione di nove mesi fa nel territorio
pugliese.
Si
parla delle aree di Ginosa e di Taranto, per le quali, a differenza della
limitrofa area in Basilicata, non è stata emanata l'ordinanza del Presidente del
Consiglio dei ministri e che, naturalmente, sono ancora bisognose di
interventi.
Certamente
è doveroso un intervento urgente anche nel territorio pugliese; la mia preghiera
verso queste persone è di interrompere lo sciopero: non aggiungiamo rischi e
preoccupazioni a quelle che già ci sono. Non sono in grado di promettere che
l'ordinanza verrà emanata in tempi brevi, ma posso assicurare che l'attenzione e
l'impegno del Governo, e mia personale, a questo problema, saranno massimi, come
se ce ne fossero cento di persone in sciopero della
fame..........................
Le nostre
osservazioni:
1)
Non c’è nessun impegno
ne sui tempi ne sull’emissione dell’ordinanza per la
Puglia
2)
La richiesta di
interrompere lo sciopero della fame non è perché vi è la rassicurazione che si
farà l’ordinanza ma perché “fa male alla salute” per chi la
fa
3)
Dunque, l’impegno e
l’attenzione del Governo sono massimi, a prescindere se sono 4 o 100 persone che
fanno lo sciopero della fame; si tranquillizzi il sottosegretario è solo uno che
lo fa, con rigore, il portavoce del Comitato al suo XV giorno. A noi, ormai, è
chiaro che o 1, o 4, o 100…non sentono nessun obbligo morale di mantenere gli
impegni.
Patrizia Bitetti per il
Comitato TerreJoniche
