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martedì 13 dicembre 2011

FESTIVAL DELL'ARCHITETTURA A POTENZA DAL 15 AL 18 DICEMBRE


195 relatori, 50 sessioni di lavoro, una cupola geodetica, installazioni, mostre e concerti. Nel 30° Anniversario dell’Ordine degli Architetti del potentino, il centro storico del capoluogo attende oltre 5.000 visitatori.

Architettura Città Territorio”: è questo il titolo dell’evento che celebrerà, dal 15 al 18 dicembre, il Trentennale dell’Ordine degli Architetti della provincia di Potenza. Il centro storico del capoluogo lucano si trasformerà per quattro giorni in un “serbatoio di pensiero” di eccellenza, grazie alla presenza di 195 relatori che si alterneranno nelle 50 sessioni di lavoro previste dal ricco cartellone dell’evento. Non sarà un appuntamento pensato solo per gli addetti ai lavori, come sottolinea il presidente dell’Ordine degli Architetti del potentino, Michele Graziadei: «L’architettura e le altre professioni tecniche non sono circoli privati ma punti di riferimento pubblici, utili a sviluppare un percorso in cui poter conciliare natura e tecnologia, creare le condizioni per una migliore vivibilità, riorganizzare gli spazi urbani, accogliere i cittadini e condividere emozioni, all’interno di una più piacevole e serena condizione esistenziale. La sfida nella sfida è trasmettere questo concetto in una città “difficile”, dal punto di vista urbanistico, ma a cui è possibile dare un’identità in cui far coincidere bellezza e funzionalità. La scommessa è dimostrare che è possibile effettuare una riqualificazione fisica abbinata ad un ruolo assegnabile ad ogni spazio, per determinare un sistema – piccolo, per ora, ma certamente espandibile - di riutilizzo del centro storico, con funzioni e destinazioni ben conciliabili con i valori di cui è fortemente intriso». Una mostra sul design italiano degli ultimi 50 anni, allestita nell’atrio delle scale mobili di Via Armellini, sarà la porta di accesso che condurrà all’ascesa verso il centro storico, cuore dell’iniziativa. L’attenzione dei visitatori verrà calamitata da una Cupola geodetica al cui interno, attraverso proiezioni e suoni, verrà proposta una sorta di drammatizzazione urbana, ovvero un caotico scenario della città contemporanea. Il giardino all’italiana di Piazza Pignatari offrirà un’immagine inedita del centro storico mentre gli spazi aperti di Largo Isabella, Piazza Duomo, Piazza del Sedile e Piazza XI settembre saranno utilizzati per piccoli eventi spettacolari, con un sistema di “illuminazione progettata” che consentirà di cogliere meglio i valori architettonici che questo pezzo di città racchiude.