Lo stato comatoso in
cui versa la Giunta Regionale di Basilicata oramai risulta essere fuori da ogni
controllo terapeutico. Se, da una parte,
il Presidente De Filippo continua ad essere presenzialista in tutte le
trasmissioni radiofoniche e televisive, a questo punto non capisco per dire
cosa, dall’altra è completamente latitante nella conduzione di una politica,
anche residuale, per la Basilicata. Ultima defezione, in
ordine di tempo, riguarda il mancato recepimento della regionalizzazione del
patto di stabilità con il conseguente danno, temiamo irreversibile, a carico,
soprattutto, del mondo imprenditoriale lucano prostrato da una grave crisi del
settore.
Infatti, nel quadro dell’attuale crisi finanziaria e
della conseguente crisi economica non si devono dimenticare le misure adottate
dal governo Berlusconi che, nell’ambito della legge di stabilità per il 2011 (
legge n.220 del 2010), aveva introdotto il principio della regionalizzazione
del patto di stabilità attraverso il sistema delle compensazioni verticali ed
orizzontali. Il sistema delle
compensazioni permette alle regioni di cedere parte del loro patto di stabilità
a comuni e province, garantendo agli enti locali le disponibilità finanziarie
per far fronte a debiti o pendenze, come ad esempio, il pagamento delle opere
edili ed infrastrutturali che in Basilicata vincolano pesantemente la
sopravvivenza di tante piccole e medie imprese del settore. Le compensazioni
stabilizzano la finanza locale alimentando il lavoro delle imprese che con una
finanza pubblica più flessibile possono pianificare la loro sopravvivenza con
tutte le relative ricadute territoriali. Anche in questo il governo regionale
lucano è stato inadempiente nel non recepire, in tempo utile e con la
necessaria celerità, le opportunità messe in campo dal governo Berlusconi che, col
sistema delle compensazioni, è riuscito a trovare un punto d’equilibrio tra
vincoli europei, patto di stabilità ed esigenze territoriali. E’ sufficiente, a
suffragio di quanto affermato, rilevare
la enorme quantità di fondi individuati da altre regioni, certamente più
attente ed efficaci della Basilicata, come il
Lazio ed il Piemonte che dalle compensazioni verticali sono riuscite a
liberare risorse per più di 100 milioni
di euro, mentre la nostra Basilicata, sotto la guida della giunta De Filippo,
risulta, anche in questa occasione, essere Cenerentola fra le regioni Italiane.
Credo
che De Filippo con tutto il centro sinistra lucano debbano prendere atto del
loro fallimento ed adottare i conseguenti provvedimenti. Certamente tutto
questo non accadrà, ma, come più volte detto e come conseguenza di tali
comportamenti, i tanti lucani dotati di buona volontà devono, necessariamente
ed urgentemente, incontrarsi per tracciare un percorso comune di “salvezza”
regionale. Prima che sia troppo tardi.
