Il sindaco
di Policoro, Nicola Lopatriello, con una comunicazione inviata a
tutte le municipalità dell’arco jonico lucano-calabro-pugliese ha
convocato un tavolo istituzionale con le Amministrazioni interessate
per sollevare il problema della soppressione delle fermate nelle
stazioni interessate nel comprensorio del treno di lunga percorrenza
Crotone-Milano. “Non possiamo più tollerare –osserva il primo
cittadino- questa spoliazione di servizi a danno del nostro
territorio. Prima hanno tolto alla Lucania la sede della Banca
d’Italia, poi altri servizi pubblici sono stati accorpati o
ridimensionati, e ora ci si mette anche Trenitalia Spa, dopo la
segnalazione del consigliere Giuseppe Ferrara, a cancellare fermate
di trasporto su rotaia fondamentali per la crescita del nostro
territorio. Sicuramente il Crotone-Milano è il treno più noto, ma
anche le fermate di altre tratte sono state soppresse a danno, da
quello che ho potuto appurare, di molte località solo del Sud
Italia. Sembra che sia stato fatto apposta. Ma la cosa più grave è
che l’azienda Trenitalia sembra sia gestita con logiche più
politiche che di ottimizzazione di risorse economiche e umane.
Infatti da Policoro partivano un ingente numero di utenti, come può
testimoniare anche il gestore di un’attività commerciale in
stazione, e arrivavano persino da Lauria (Pz); e lo stesso dicasi di
altri Comuni del circondario calabro. Per questo chiederemo con forza
all’amministratore delegato Moretti di ritornare sui suoi passi e
ripristinare le fermate del Crotone-Milano dove c’era una maggiore
utenza, e tra queste rientrava sicuramente la città di Policoro. E a
tal proposito ho già contattato il collega di Crotone, il cui
Consiglio comunale ha già approvato un ordine del giorno il 20, per
iniziative di protesta congiunte; in subordine non escludo la
convocazione di un Consiglio comunale ad hoc a Policoro aperto a
tutto il territorio interessato”. All’incontro, previsto alle ore
11:00 nel Palazzo di città il 28 dicembre, sono stati invitati 18
sindaci, e si discuterà tra l’altro anche di eventi comprensoriali
come veicolo di promozione del territorio di Comuni che hanno la
stessa storia.
