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martedì 29 novembre 2011

Torna lo spettro delle scorie nucleari in Basilicata Bubbico, intanto, ha querelato l'esponente Frammartino (Prc) reo di aver mostrato in pubblico un articolo che paventa la responsabilità diretta della scelta di Scanzano dello stesso Bubbico...


In riferimento ad alcuni comunicati di associazioni ambientaliste e articoli comparsi sulla stampa locale lucana, sarebbero nuovamente allo studio decisioni che reinvestirebbero la Basilicata come sito di stoccaggio di scorie nucleari. La notizia, che ha ripreso a serpeggiare in questi ultimissimi giorni, arriva come un fulmine a ciel sereno a otto anni esatti di distanza dal primo decreto che, come si ricorderà, fu furbescamente varato la notte della Strage di Nassiriya, in cui perirono i Carabinieri in missione di pace. Il decreto-scorie del 2003 fu congelato due settimane dopo per le massicce contestazioni del popolo lucano. Ieri sera intanto, al termine di un convegno a Scanzano Jonico proprio sul tema delle Scorie radioattive, il Senatore PD Filippo Bubbico avrebbe deciso di querelare, a seguito di un violento alterco, l’esponente PRC di Policoro Ottavio Frammartino, reo di aver mostrato in pubblico un articolo in cui era esposta la conoscenza e la corresponsabilità diretta nella scelta di Scanzano Jonico dello stesso Bubbico (all’epoca Presidente della Regione Basilicata) e di altri rappresentanti istituzionali lucani.
Il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto, che per l’occasione esprime piena solidarietà al dirigente PRC Ottavio Frammartino, non lascerà passare indenne questo ennesimo affronto nei confronti dei cittadini lucani, e lancia un appello alla mobilitazione generale a tutte le Associazioni, ai Movimenti, ai Sindacati, alla Chiesa e a quei Politici che hanno realmente a cuore le sorti di una Regione già ampiamente depredata, vilipesa e umiliata.
La determinazione dei cittadini lucani sarà questa volta contrassegnata dalla costituzione e insediamento di un vero e proprio Fronte di Liberazione, che attraverso un Tribunale del Popolo lucano possa fare ampia chiarezza sui tanti lati oscuri, sui misteri e i sotterfugi di uomini delle Istituzioni legati al business criminale delle scorie radioattive in Basilicata, fatti gravissimi tra l’altro vergognosamente ignorati da una cronica e colpevole latitanza da parte della Giustizia della Basilicata.
Il Comitato Cittadiniattivi di Bernalda e Metaponto