Il
sazio non crede al digiuno. Il detto popolare rispecchia la
situazione in cui versano gli alluvionati del Metapontino, che da
quasi nove mesi attendono il risarcimento dei danni promesso dal
Governo.
CONFAPI
Matera esprime la più ampia solidarietà al Comitato per la Difesa
delle Terre Joniche, da mesi mobilitato per rivendicare una tutela,
non solo economica, a seguito dell’alluvione del 1° marzo scorso.
La
protesta, infatti, è assolutamente condivisibile, sia per risarcire
le imprese e i cittadini che hanno subito danni, sia per mettere in
sicurezza un territorio che, soprattutto in prossimità della foce
del Bradano, è fortemente a rischio.
CONFAPI
Matera ritiene che non sia giusto tenere sulla graticola decine di
aziende e di famiglie dopo avere dichiarato lo stato di emergenza e
avere promesso gli aiuti economici. Soprattutto quando si utilizzano
due pesi e due misure rispetto ad altre regioni d’Italia.
Per
reclamare i propri diritti le imprese oggi sono costrette a fare le
voce grossa, ad organizzare manifestazioni eclatanti di protesta, se
necessario a tenere sit in e presidi all’aperto. L’auspicio è
che il nascente governo ascolti la voce proveniente dalla terre
joniche.