A seguito delle allarmanti e preoccupanti analisi effettuate dalle
associazioni, in particolare dall’Epha (Ansa) sono emerse nel Pertusillo dopo
gli idrocarburi , i metalli pesanti, livelli "elevati e
preoccupanti" di bario (sostanza utilizzata nelle trivellazioni petrolifere),
torniamo a chiedere ai sindaci del materano (considerato che il governatore
Defilippo fa finta di nulla) vista la
gravità dell’inquinamento e il rischio sanitario per la salute di persone,
animali e per i prodotti agricoli di
Basilicata e Puglia (circa cinque milioni di
abitanti).
Di ordinare e chiedere : 1 – la chiusura della
Gronda dell’Agri, cioè la traversa che collega il Pertusillo con la diga di
Senise per evitare che l’inquinamento da idrocarburi e metalli pesanti e bario
si trasferisca nella diga di Montecotugno e trasporti moria di pesci, e rischi
alla salute delle persone e all’economia territoriale, dalla Val d’Agri alla
Valle del Sinni; 2 – analisi immediate delle qualità delle acque del Sinni, per
capire se per colpa della traversa dell’Agri, non siano già avvenute
contaminazioni in una vallata che è ancora quasi del tutto esente da grandi
problematiche inquinanti dovute a mega-discariche e perforazioni; 3 – la
caratterizzazione dell’area della Val d’Agri, chiesta, per coerenza
amministrativa e trasparenza verso i cittadini di Puglia e Basilicata, sia
seguita da una richiesta di una Sin, cioè, di un Sito di Interesse Nazionale per
bonifica, com’è per la Valbasento e per l’area industriale di Tito Scalo e che
di concerto col governatore Niki Vendola, e in trasparenza con la comunicazione
ai cittadini, attuino un piano di emergenza congiunto a tutela delle
popolazioni. Perché il sistema di potabilizzazione difficilmente toglie i
metalli pesanti e perché l’acqua si mangia attraverso i prodotti agroalimentari
irrigati e attraverso gli animali
abbeverati.
Resta bene inteso che è ora di trovare i
responsabili di questo grave inquinamento e di utilizzare i fondi FESR per la realizzazione della seconda canna sul
Sinni per tutelare l’acqua da ogni forma d’inquinamento, per il bene dei
cittadini lucani e pugliesi.