Pages

Pages - Menu

Pages

lunedì 10 ottobre 2011

TEMPA ROSSA: CSAIL, SALDARE LOTTA VAL D’AGRI-SAURO CON CITTADINI TARANTINI


“Prendiamo atto che il Presidente De Filippo ha nuovamente ribadito (solo a parole) la “linea dura” contro le compagnie petrolifere, ovviamente attesa alla prova dei fatti o la solita sceneggiata, rispetto a nuovi pozzi e condividiamo le proteste dei cittadini di Taranto e del comprensorio in merito all’attuazione del Progetto Tempa Rossa riferito all’incremento dell’attività lavorativa e quindi all’incremento di scarichi nocivi dalla raffineria Eni di Taranto”. E’ il commento del Csail-Comitato promotore Indignati Lucani, in una nota a firma del presidente Filippo Massaro. 
“Su Tempa Rossa siamo da tempo impegnati nell’azione di vigilanza sullo stato dei lavori, le gare di appalto che continuano a riservare solo “briciole” alle imprese locali, sull’assunzione di manodopera, del tutto insufficiente a far fronte alla crescente disoccupazione nell’area Sauro ed in particolare sul rispetto di ogni normativa di legge. Quanto alle garanzie di impatto ambientale-territoriale e sulla salute dei cittadini – continua Filippo Massaro – proprio perché stiamo pagando caro sulla nostra pelle gli effetti dell’attività del Cento Oli Eni di Viggiano, rivendichiamo le stesse garanzie e tutele per i cittadini del Tarantino. Per questo insieme alle iniziative di mobilitazione e di protesta come quella della scorsa settimana a Taranto riteniamo necessario definire una “piattaforma comune” che affronti anche il “nodo” di chi deve essere il controllore dell’Eni e della Total. Noi del Csail continuiamo a non fidarci dei primi passi che sta muovendo l’Osservatorio Ambientale di Marsiconuovo ed abbiamo denunciato “strani interessi” di associazioni costituite da professionisti della politica e di attività petrolifere a condizionare l’operato del Comitato scientifico dell’Osservatorio. Dopo le note vicende che riguardano le omissioni e le responsabilità dell’Arpab per Fenice – continua la nota del Csail – diffidiamo anche dell’Arpab e per questo si impone la necessità di individuare un organismo scientifico in grado di sostenere le nostre richieste e di tutelare le nostre esigenze. Una proposta: lavoriamo per una Conferenza alternativa alla COPAM promossa dalla Regione lo scorso anno che si è risolta in una inutile passerella di politici ed esperti solo allo scopo di “rassicurarci”. E sfidiamo De Filippo che, dopo aver consentito per anni la “rapina”, “stranamente” si fa “paladino” della difesa degli interessi economici della regione: non basta stoppare nuovi pozzi, istituisca rapidamente quel Tavolo della trasparenza che ha annunciato per fare luce su Fenice che sia allargato anche sul Centro Oli Eni di Viggiano e su Tempa Rossa con la presenza di rappresentanti di associazioni e comitati popolari perché altrimenti la trasparenza sarebbe rinchiusa negli uffici del suo Palazzo già depositari “vergognosamente”  di troppi scheletri negli armadi”.