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mercoledì 3 agosto 2011

Comitato Terre Joniche: il 5 alle ore 10.00 manifestazione unitaria alle Tavole Palatine.





L’assemblea di Marina di Ginosa ha licenziato il testo dell’appello a scendere in una manifestazione forte ed unitaria al confine fra la Puglia e Basilicata a cominciare dal 5 Agosto e fino a quando non avremo la risposta che ci aspettiamo: l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi dovuta dopo la dichiarazione di stato d’emergenza. La decisione è stata assunta dopo aver preso atto che non ci sono risposte ma anche nel convincimento che, nonostante che il Parlamento nella giornata di giovedì abbia assunto una decisione unitaria condivisa con il Governo di rimuovere gli ostacoli opposti dal decreto milleproroghe per emettere le ordinanze e nonostante l’impegno positivo della grande maggioranza di parlamentari di tutte le forze politiche, a Roma, evidentemente, qualcuno rema contro e, nonostante tutta la ragionevolezza messa in campo dai diversi attori della vicenda preferisce lasciare nella crisi il territorio ed i suoi cittadini pur di far passare ad ogni costo il principio per cui le regioni devono alzare le tasse ai propri cittadini. Intollerabile ed irresponsabile decisione quella assunta nelle stanze romane del Ministero dell’Economia che chiede la risposta adeguata dei cittadini lucani e pugliesi e delle loro istituzioni.
Venerdì 5 Agosto manifestiamo con concentramento alle ore 10 alle Tavole Palatine, lo faremo lucani e pugliesi insieme e lo faremo insieme alle istituzioni nella maniera più unitaria possibile. Più di uno dei sindaci intervenuti nell’incontro di qualche giorno fa a Serramarina di Metaponto aveva indicato il modello della mobilitazione di Scanzano contro le scorie. Quella dei prossimi giorni guarda alla prova di unità, di determinazione e di partecipazione messa in campo allora e, se non nei numeri, nello spirito e negli obiettivi vi si richiama. Unità fra i cittadini e le istituzioni, le forze sociali e sindacali, quelle politiche ed istituzionali. E’ in gioco la dignità di tutto il territorio tarantino e materano, dei suoi cittadini e delle istituzioni che lo rappresentano.
L’appello alla manifestazione è stato prodotto dai sei che hanno fatto il duro sciopero della fame in questi giorni e che ora, insieme a tutti gli altri, stanno lavorando per il nuovo obiettivo che ci siamo posti: quello di scendere in strada uscendo dalle case e dalle aziende in cui ci vorrebbero chiudere a sopportare in silenzio ed umiliati il fango, gli usurai, il rischio delle nuove piogge, la perdita di lavoro, beni, reddito. La posta è sempre la stessa: che sia firmata l’ordinanza dovuta dopo la dichiarazione di stato d’emergenza. Gianni Fabbris, a nome del Comitato, ha scritto stamattina al Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, Senatore Scarpa Bonazza Buora, che terrà un’audizione nel pomeriggio sulla vicenda, perché giri al Governo ed ai colleghi parlamentari tutti il messaggio: “fate presto, intervenite anche con una misura in deroga se necessario ma intervenite per garantire che si avvi il percorso di risposte ai cittadini ed al territorio. Fatelo prima di andare in vacanza , noi non andiamo in vacanza ed il nostro Agosto lo passeremo nelle strade perché non abbiamo alternative”.
Dal pomeriggio di oggi sarà possibile vedere nel sito www.terrejoniche.net le adesioni alla manifestazione, di cui daremo puntualmente conto nelle prossime ore con aggiornamenti della comunicazione. Per intanto chiediamo scusa fin da ora ai cittadini per i disagi che potremo dover procurare, confidiamo sulla comprensione di quanti sanno che in gioco non abbiamo mai posto una questione egoistica di interessi personali di chi è stato colpito ma di dignità e garanzie per tutti i cittadini lucani e pugliesi.

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