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lunedì 20 giugno 2011

Filippo Massaro del CSAIL.




Gentile Direttore,
il Csail, senza il forse, è favorevole alla sua indicazione di costituire una sorta di “Lega lucana” che tuteli realmente gli interessi del “popolo del petrolio” e mentre a Pontida la Lega di Bossi ufficializza la richiesta del trasferimento di alcuni Ministeri, noi lanciamo una proposta di legge di iniziativa popolare perché la direzione generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche del Ministero dello Sviluppo Economico, di cui è responsabile l’ing. Franco Terlizzesesi trasferisca da Roma a Villa d’Agri.
Sarebbe un segnale concreto che l’impegno del Ministro Romani
per accelerare la produzione e la ricerca di idrocarburi non equivalga solo a nuovi sacrifici per i lucani e a nuovi rischi per ambiente, salute e per le attività agricole e produttive della Val d’Agri, del Sauro e dei tanti territori interessati agli scavi, oltre che al tratto costiero jonico-metapontino.
E’ bene ricordare che la struttura che si occupa dell’iter delle domande di estrazione e ricerca di petrolio e gas già dispone di una Divisione IV con uffici a Napoli che hanno compiti rilevanti di gestione tecnico–amministrativa delle attività di prospezione, ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi e stoccaggio di gas naturale e di CO2 svolte dai titolari di permessi di prospezione e ricerca e di concessioni di coltivazione e stoccaggio nell’Italia Meridionale (Regioni Campania, Basilicata, Puglia e Calabria) e relativo mare territoriale e piattaforma continentale.
Sono poi in attività a Roma strutture di organizzazione e conduzione dei laboratori di analisi e sperimentazione nel settore delle risorse minerarie e petrografiche e delle risorse energetiche, con compiti di programmazione e organizzazione delle indagini di natura chimico–fisica relative alla esistenza, classificazione, coltivabilità, utilizzazione e stoccaggio di risorse minerarie ed energetiche; adempimenti in materia di ricerca mineraria di base; valutazioni e analisi sui progressi della tecnologia mineraria e sui nuovi campi di applicazione delle materie prime minerarie e sostanze derivate.
Per questo noi non ci limitiamo a chiedere che uffici, strumenti, laboratori e personale da Napoli trovino localizzazione a Villa d’Agri, perché sarebbe un risultato minimo quanto quello previsto dal Memorandum d’Intesa relativo alla realizzazione di un Distretto Energetico Lucano. Noi vogliamo che l’intera direzione generale delMinistero Sviluppo Economico, composta di ben otto divisioni disseminate in varie sedi della capitale oltre che a Bologna e a Napoli, sia decentrata per intero in Val d’Agri-Sauro dove per ammissione del Ministro Romani c’è il presente e il futuro dell’approvvigionamento energetico del nostro Paese.
L’impatto con l’economia locale sarebbe di grande beneficio: si pensi ad almeno un migliaio di funzionari, tecnici, impiegati (e perché no alcune centinaia di famiglie) che risiederebbero permanente in Val d’Agri, a cui aggiungere una “quota” di neoassunti tra i laureati lucani. L’impatto su attività commerciali, di servizi, ristorazione, e persino immobiliari sarebbe ben visibile con un effetto moltiplicatore e certezza di nuovi posti di lavoro. Una proposta, che affideremo al Presidente De Filippo con alcune migliaia di firme di sostegno di cittadini, molto più utile del Centro di Studi Europeo sull’Energia e sulla Sicurezza Energetica, e della Scuola Superiore di Formazione sull’Energia per la formazione di quadri e di tecnici giuridico-amministrativi, economico-finanziari e industriali, proposte nel Memorandum.
Filippo Massaro, CSAIL          

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