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lunedì 20 giugno 2011

Blasi (Forza del Sud):Il nuovo accordo sul petrolio è privo di cifre. Manca un’idea di futuro della Basilicata.



“Tanto tuonò che non piovve”. Dopo mesi di incontri, di tavoli politici e lunghe riunioni tecniche, il nuovo accordo fra Governo e Regione Basilicata sul petrolio non può certo definirsi “epocale”. Tutt’altro. Siamo di fronte ad un documento che, in puro politichese, non sposta di una virgola le attese e le speranze del popolo lucano. Dispiace doverlo constatare, ma lo sforzo messo in campo richiedeva ben altri risultati. Anche perché il punto di partenza sono i 150.000 barili e oltre che dal 2015 saranno in produzione in Basilicata. Si tratta di grandi numeri, destinati peraltro a crescere. E che, non dimentichiamolo, ci accompagneranno per almeno i prossimi venti anni. Migliaia e migliaia di miliardi di euro in cambio di quattro spiccioli di royalty e di … “Osservatori, monitoraggi, enti e distretti, promesse di sconti…”, senza che siano state definite le cifre dell’accordo. Tutto ciò realizzato in un clima bipartisan quasi surreale viste le tensioni che a livello nazionale attraversano la nostra politica. No, qui da noi, no. Centro – destra e centro – sinistra si mettono a braccetto e partoriscono un accordo impeccabile solo dal punto di vista della liturgia istituzionale. Rafforzando la cortina che divide i palazzi del potere dai bisogni delle famiglie, delle donne e dei giovani disoccupati.
Ci saremmo aspettati numeri certi, un piano decennale di sviluppo con la individuazione delle infrastrutture da realizzare e da completare, un sostegno vero alle imprese, un percorso capace di offrire lavoro e futuro. Anche perché gli interessi in campo restano altissimi ed i soldi che il petrolio muove sono da capogiro. Quel che è strano è come i due poli principali della politica regionale si siano fatti prigionieri a vicenda. Il centro – destra che non potrà criticare i contenuti e lo sviluppo dell’accordo ed il centro – sinistra che ha firmato un’intesa con il governo nazionale e che quindi nulla di più potrà pretendere. Delle due l’una. O sotto la cenere vi sono accordi taciti, non trasferibili all’opinione pubblica, intese trasversali sulla spartizione del poco che si potrà gestire, oppure l’eccesso di zelo altro non è che eccesso di ingenuità reciproca. 
Il Governatore De Filippo e il Sottosegretario Viceconte sono i garanti e i responsabili di questa firma. I loro nemici politici sono già seduti sulla riva del fiume ad aspettare. Ma sbaglia il Presidente Folino a credere che il Consiglio Regionale possa essere il luogo delle imboscate. Non basta un Mollica al posto di un Pici per destabilizzare “l’inciucio”. L’accordo è blindato e la critica potrà esercitarsi solo nella società civile e attraverso i partiti. Ecco perché, fra qualche settimana, l’Onorevole Gianfranco Miccichè, vice – ministro alla programmazione economica e leader nazionale di Forza del Sud, sarà in Basilicata con il Presidente nazionale, On. Pippo Fallica, per una conferenza stampa, dove con i vertici regionali arancioni presenterà la piattaforma programmatica del movimento meridionalista per la nostra regione, proprio a partire da una proposta di riscrittura degli accordi sul petrolio che sarà inviata al Governo, alla Regione e alle società petrolifere.

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