Il piano di interventi approvato dali'Asm per l'ospedale di Tinchi ed illustrato sabato scorso dal Comitato Difesa Ospedale altro non è che la riproposizione del documento già divulgato dalla Regione Basilicata lo scorso dicembre. Sorprende come all'epoca quella proposta fosse stata giudicata irricevibile dal Comitato ed oggi la stessa viene accettata e fatta passare come una vittoria della battaglia a difesa dell'ospedale, il cui futuro è tutt'altro che garantito. Se mai quel documento troverà attuazione, esso corrisponde al disegno sempre sostenuto dalla Regione Basilicata e dali'Asm con l'aggiunta di pochissime e marginali novità tra le quali, ci duole scoprire, anche l'apertura alla possibilità d'ingresso della fondazione privata Stella Maris, da sempre osteggiata da chi ha protestato per avere a Tinchi di Pisticci un ospedale vero, completo ed in grado far fronte alle reali esigenze di una vasta porzione della popolazione metapontina. Anche sul Pronto Soccorso, dove non si riesce ad ottenere nemmeno il risultato delle reperibilità, si realizza solo ed esclusivamente il disegno della Regione Basilicata e del!'Asm. Una prospettiva tutt'altro che incoraggiante per il futuro dell'ospedale di Tinchi. Una sconfitta per le popolazioni e la conferma di scelte penalizzanti per questo territorio da parte del governo regionale di centro sinistra che amministra la Regione e continua ad essere sordo nell'ascoltare le richieste da esso provenienti. Il Fii, con l'impegno del coordinatore cittadino Domenico Lazazzera, continuerà pertanto la sua battaglia finalizzata a rivendicare per Pisticci un ospedale veramente degno di questo di nome, efficiente e funzionale e ad opporsi ad un progetto sciagurato di svuotamento delle funzioni del presidio ospedaliero di Tinchi che, almeno per noi, resta del tutto irricevibile.

Nessun commento:
Posta un commento