“Ulderico Pesce deve dire tutta la verità. Ha sostenuto con la sua prosa preparata che il centro Enea Sogin di Trisaia scarica materiale radioattivo nel mare Ionio con danni enormi sulla vita dell'ambiente, delle persone e delle produzioni. Io non ho le certezze di Pesce, ma tra le due l'una: o la regione Basilicata e tutte le altre autorità preposte a garantire la salubrità ambientale hanno certificato il falso in questi anni nascondendo i danni che l'impianto di Trisaia realizzava con la cessione di materiale radioattivo, alle persone ed alle cose; oppure Ulderico Pesce nelle sue ‘prose’ riferisce cose veritiere che determinano danni incalcolabili alle imprese, alle persone ed alle produzioni che si esportano in tutto il mondo”. Lo ha dichiarato il senatore del Pdl, Cosimo Latronico. “Ho chiesto e richiedo al presidente della Regione Vito de Filippo, come massima autorità', di smentire pubblicamente le denunce dell’attore lucano per impedire che si realizzi la fattispecie di un procurato allarme con conseguenze catastrofiche sul tessuto sociale e produttivo del metapontino. Le dispute politiche dell’artista lucano non mi riguardano, ma l'arte dovrebbe nutrirsi di una onestà intellettuale di fondo che gli auguro di osservare nelle sue opere. Quanto alla conoscenza io mi professo socratico, nel senso che coltivo il seme del dubbio, invidio le certezze di Ulderico Pesce. Nelle prossime ore chiederò all’Enea, alla Sogin e alla Regione Basilicata di ripubblicare i dati sulla radioattività che sono stati sistematicamente diffusi in questi anni e messi a disposizione dei cittadini e dei comuni dell' area che certificano la sicurezza ambientale dei territori interessati dalla presenza degli impianti di Trisaia per prevenire l'insorgenza di allarmi ingiustificati e dannosi per l'economia del nostro territorio”.

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