Non sono affatto pentito della battaglia che ho condotto alla luce del sole in Consiglio e fuori, interpretando il mio mandato elettorale che qualcuno, evidentemente non ancora soddisfatto della brutta figura rimediata e che dovrebbe arrossire nel tentativo di ricordare gli “impegni spesi” per il Metapontino, non dimenticando l’appellativo popolare guadagnato in quest’area, interpreta come “amministratore delegato del Metapontino” ed io invece più semplicemente di consigliere regionale, espressione di quella comunità e di quella più in generale della provincia di Matera.
Se la mia iniziativa è stata in precedenza considerata un atto di “lesa maestà” e adesso addirittura “tentativo di paralizzare l’attività istituzionale” lascio ogni considerazione finale a quel buon senso istituzionale a cui ci si continua a richiamare.
Mi dispiace aver rovinato la festa di ieri anche perché fare il “guastafeste” non appartiene al mio stile di vita, ma francamente il clima mieloso Giunta-Governo all’insegna del “vogliamoci bene” continua a non convincermi.
Sarò pure diffidente per natura ma la realtà è che per l’alluvione del Metapontino il Ministro Tremonti conferma che non c’è un euro.
Quanto alle dichiarazioni del consigliere Scaglione, di cui eccetto qualche viaggio all’estero per la Commissione dei Lucani nel mondo, non si hanno particolari tracce, tentare di fare la voce grossa, credo, lo aiuti poco nel tentativo di affermare la sua esistenza oltre che l’impegno per le sorti del Potenza Calcio (altro che paladino degli interessi dei potentini).

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