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sabato 4 dicembre 2010

NO SCORIE TRISAIA - ACQUA PUBBLICA :  LA  PRIVATIZZAZIONE A TEMPO DETERMINATO DEL PD 

E’ quando si evince dalla proposta di legge sulla gestione del   servizio idrico recentemente presentata da Bersani in tema di privatizzazione   dell’ acqua. Il Partito democratico vuole che la proprietà dell'acqua sia   pubblica (e ci mancherebbe, mica si può privatizzare un bene della  natura), ma contestualmente dispone anche che la gestione  può essere a   scelta: pubblica, pubblica-privata o sostanzialmente privata.
Questa scelta, sempre secondo il progetto bersaniano  pdiellino,  va espletata di volta in volta e secondo valutazioni di efficienza della gestione della rete idrica   pubblica e del bene comune che vi passa all'interno. Sono infatti previste   gare che dovranno portare efficienza nella gestione, a partire dai costi sostenuti  dall’utente. La novità del rapporto con il privato - per noi di No Scorie Trisaia  inutile e costoso - è nel decorso temporale del contratto, con l’obbligo di verificare  ogni due anni i risultati prodotti in termini sempre di efficienza e di costi. Con  questa proposta di legge non si nega ai privati la gestione dell'acqua pubblica, ma in nome dell’efficienza si ipotizzano contratti con i gestori   privati, promettendo anche più tutele per i consumatori.Se il Pd vuole rendere efficiente il sistema idrico pubblico, non ha  certo bisogno bisogno di fare una proposta di legge per inserire le multinazionali  dell’ acqua con contratto a tempo determinato, rinnovabile sulla base dei risultati prodotti. È sufficiente attivarsi per fare efficienze nelle strutture pubbliche che gestiscono il servizio idrico, che, tra l'altro, in Basilicata, ci   risulta già di buon livello .Sempre migliorabile nel settore della depurazione  e dei costi di efficienza,ma riteniamo che sia solo questione di buona volontà. Se in pochi casi le strutture pubbliche del servizio idrico non   rendono al meglio, non è certo colpa dei lavoratori, ma  delle dirigenze gestite dal potere politico e dalle pretese  clientelari dello stesso potere Questa del Pd è una proposta di legge farsa che fa entrare   tranquillamente il privato dalla porta secondaria nella gestione del servizio idrico   utilizzando i luoghi comuni di un'efficienza e una produttività che,  dovunque è già andato il privato, non si è mai verificato. A  differenza, invece, di corposi aumenti delle tariffe. A danno delle  utenze e dei cittadini beffati due volte. D'altronde, il privato non può garantire il bene acqua al minor   costo, dato che dovrà fare utili sulla gestione del servizio ,con il rischio di socializzare le perdite   nei casi peggiori.
Contestualmente, in Regione Basilicata , ci sarebbe invece bisogno  di una maggiore tutela  del bene   acqua dagli insediamenti industriali, dalle trivellazioni petrolifere e dai progetti di  discariche  senza regole(Senise) che potrebbero  mettere  a repentaglio la  qualità e la potabilità delle acque lucane per uso irriguo e alimentare, acque che dissetano due Regioni. La presenza di bario nelle dighe lucane e quanto accaduto  nei mesi scorsi nel bacino del pertusillo con l’alga è un pericoloso campanello di allarme sulla tutela degli ecosistemi  Magari con una legge regionale a tutela dei bacini idrici e dei  fiumi meno tutelati dall’attuale normativa  rispetto  alle sorgenti di acque minerali da insediamenti industriali, discariche o dalle delle trivelle petrolifere .


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