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venerdì 19 agosto 2016

CONFARTIGIANATO-CONFCOMMERCIO: “L’ESTATE DELL’ILLEGALITA’”


L’ “estate dell’illegalità” sta dietro un dato sui tanti relativo solo all'attività della Guardia di Finanza: dall'1 luglio scorso ad oggi 13 milioni di prodotti contraffatti sequestrati, con oltre 500 venditori abusivi scoperti. Sono soprattutto gli artigiani e i commercianti i più esposti ad un fenomeno che in questi mesi diventa esponenziale nelle località turistiche del Metapontino, a Maratea e nei due capoluoghi, senza escludere alcun centro minore dove l’ambulantato abusivo è dilagante. Dai venditori ambulanti si trova di tutto, dalle borse di griffe internazionali, a vestiti imitati, telefonini, orologi.
Mediamente in un anno – commenta Rosa Gentile, vice presidente nazionale Confartigianato con delega al Mezzogiorno – sono sequestrati oltre 23 milioni di articoli di abbigliamento e accessori, calzature e occhiali, al ritmo di 2.600 articoli all’ora. Concorrenza sleale in un mercato in cui operano 63 mila imprese artigiane che danno lavoro a 189 mila addetti: una impresa artigiana manifatturiera su cinque (19,8%) potenzialmente danneggiata dalla contraffazione. L’11,3 per cento delle imprese lucane del comparto manufatturiero sono esposte ”a rischio contraffazione”. Complessivamente quelle artigiane che subiscono maggiormente le conseguenze dell’illegalità di produzione e vendita in Basilicata sono 282 (194 in provincia di Potenza e 88 in quella di Matera.
“E se domani non ci fossero più gli artigiani?”. E’ la domanda-provocazione della dirigente di Confartigianato per esprimere la necessità di tutelare chi propone sul mercato prodotti e servizi unici nel loro genere. “Siamo in una stagione – continua - in cui il fenomeno della contraffazione fa sentire i suoi effetti. La nostra associazione di categoria continua a vigilare sul fenomeno e a chiedere maggiore tutela per gli imprenditori. E non ci riferiamo soltanto al commercio abusivo di merce contraffatta sulle spiagge o nelle principali piazze, ci sono anche altri aspetti da tenere sotto controllo: per esempio l’organizzazione dei mercatini cosiddetti ‘artigianali’, un marchio che viene assegnato, a nostro parere, senza i necessari controlli. Spesso di artigianale in esposizione c’è veramente poco. Secondo il rapporto del nostro Centro Studi Confartigianato i settori più esposti alla contraffazione sono in Italia quelli del tessile, abbigliamento, calzature, occhialeria, cosmetici, giocattoli che rappresentano l’89,2% dei valore delle merci sequestrate tra il 2008 e il 2013. Soltanto nell’ultimo anno le imprese artigiane di questi settori ‘invasi’ dai falsi sono diminuite del 2,1%. Le più colpite sono state le imprese del Molise, calate negli ultimi 5 anni del 27,3%, seguite da quelle della Puglia (-24,3%), della Sicilia (-19,1%), della Basilicata (-18,7%) e della Sardegna (-17,9%).

Pesante è anche il bilancio tracciato da Federmoda-Confcommercio: in Basilicata, il valore stimato della merce sequestrata tra il 2008-2014 è pari a 1,7-2,4 milioni di euro, per circa 250-320mila “capi” e oltre un migliaio di operazioni che hanno impegnato non solo la Gdf, tutti gli altri organi di Polizia compreso quella locale.
Non è casuale – commenta il presidente di Confcommercio Potenza Fausto De Mare – che il dato dell’indagine Confcommercio- Gfk Eurisko sui fenomeni criminali in Basilicata, presentata in occasione della Giornata della Legalità 2014, vede al primo posto tra i commercianti lucani la contraffazione con il 67% che considera in aumento il fenomeno nel periodo 2008-2014, a fronte di un dato nazionale del 52%. Subito dopo c’è la presenza di venditori abusivi che rappresenta una delle più gravi problematiche di illegalità sul nostro territorio per il 46% dei nostri titolari di esercizi commerciali.
Federmoda ha diffuso Il Vademecum sulla lotta alla contraffazione dal titolo “Compri falso ? Ma lo sai che…”, Federazione si pone l'obiettivo di aiutare i consumatori nell'acquisto di prodotti sicuri e legali e di consigliare di acquistare nei negozi plurimarca di qualità di fiducia. Si tratta di 10 consigli per evitare di cadere nella rete dei prodotti falsi. A partire dai rischi per la salute in quanto molti prodotti contengono agenti chimici e solventi cancerogeni; per arrivare alle sanzioni anche per chi acquista prodotti falsi con multe da 100 euro fino a 7000 euro. E poi, ci sono ragioni di civiltà, come la lotta alla concorrenza sleale, contro il lavoro minorile, la scarsa qualità dei prodotti contraffatti.

De Mare ricorda che nell’ottobre del 2011 Confcommercio e Ministero dell’Interno hanno siglato un Protocollo Quadro per la Legalità e la Sicurezze delle Imprese. E’ una “cornice” all’interno della quale le diverse componenti del sistema confederale e le Prefetture, le altre strutture del Ministero dell’Interno e le forze dell’ordine possono trovare la declinazione che più rispetta le specifiche peculiarità territoriali o settoriali).  Di qui la sollecitazione al vice ministro all’Interno sen. Filippo Bubbico per fare il punto sullo stato di attuazione del protocollo nelle due province lucane.

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