Raccolgo con preoccupazione l’ennesimo grido di allarme fatto in queste ore dai sindacati in relazione alla vertenza aree di servizio di Galdo dell’autostrada A3, nelle quali si denunciano accordi non rispettati, tempistica incerta e mancanza di chiarezza sul futuro. Non ci si può permettere che una così importante infrastruttura come l’autostrada, che deve rappresentare un’opportunità per il territorio, rischi di trasformarsi in un’ulteriore criticità per un’area già gravata da numerose problematiche. Non possiamo restare immobili rispetto alla situazione di un’esperienza lavorativa che, se in passato rappresentava uno degli indotti stabili del territorio, oggi a seguito della realizzazione del nuovo tracciato è divenuta una realtà in cui rischiano di perdere tutti: lavoratori, gestori ed indotto. Non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo pagare questa nuova penalità. Quindi, è necessario che Anas prenda atto del disagio generato e si attivi quanto prima, realisticamente dopo la pausa estiva, fissando - con le sigle sindacali e con gli altri soggetti coinvolti - la ripresa di un tavolo negoziale per dar seguito all’Accordo del 2013. Un tavolo chiamato a dirimere sia quanto si dovrà fare in futuro sia ciò che dovrà essere fatto in questa fase transitoria che in ogni caso deve garantire tutti (gestori, dipendenti ed indotto).
Riteniamo opportuno che la Regione, che già ha fatto tanto in merito, venga coinvolta da Anas insieme al Comune di Lauria al fine di poter trovare una soluzione definitiva.
Resta ferma la nostra disponibilità al dialogo ed al confronto, ma in assenza di attenzione in merito non esiteremo a schierarci al fianco dei sindacati, dei lavoratori e dei gestori. In sostanza, non esiteremo ad intraprendere forme di protesta pacifica qualora i nostri appelli dovessero rimanere inascoltati.
Il Sindaco
Angelo Lamboglia

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