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lunedì 7 marzo 2016

FESTA DELLA DONNA: UN F-MENU' PER TUTTI I GIORNI

FESTA DELLA DONNA: UN F-MENU' PER TUTTI I GIORNI

Più che un menù per la festa della donna un F-menù da proporre tutti i giorni: è la proposta lanciata a Potenza da Black Pepper che da tempo si occupa con idee di sperimentazione del pasto per impiegati-impiegate e in generale per chi non ha molto tempo per la pausa pranzo. Regalare alle donne che lavorano l'opportunità di trasformare la pausa pranzo in un momento per prendersi cura di sé e della propria salute, concedendosi cibi in grado, al tempo stesso, di apportare benefici specifici all'organismo femminile e di appagare il palato. E' l'obiettivo di 'F menu, la combinazione di piatti ideata per la parte scientifica da Stefania Ruggeri, ricercatrice Cra (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria) Nutrizione, specializzata in alimentazione e salute della donna in età fertile, e interpretata sul piano pratico dalla creatività dello chef Roberto Pontolillo. Proposte studiate per migliorare sul piano del gusto e della salute l'offerta della ristorazione collettiva. Tra i cibi che apportano nutrienti fondamentali per la salute femminile:- spiega lo chef Pontolillo - i cereali integrali, le verdure, la frutta, i legumi, il pesce e la frutta secca. Senza dimenticare la fibra alimentare prevista, che copre il 60% circa della quantità giornaliera raccomandata: un composto prezioso per prevenire lo sviluppo dei tumori (anche di quello al seno), ridurre l'insorgenza di ipercolesterolemia e della sindrome metabolica, favorire il benessere intestinale e facilitare il senso di sazietà, aiutandoci a mangiare meno. F-menu è stato realizzato nell'ambito del progetto 'Okkio alla Ristorazione', con la collaborazione di tutto il gruppo di lavoro. Si tratta di un'iniziativa interregionale del Ccm (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie), approvata dal ministero della Salute, per migliorare la qualità dei pasti serviti dalla ristorazione collettiva, attraverso la promozione di frutta e verdura, la riduzione del sale e la scelta del sale iodato, l'aumento dei folati, la riduzione di alimenti ricchi di zuccheri e di grassi di origine animale, l'utilizzo prevalente dell'olio extravergine di oliva come condimento e la garanzia di pasti 'sicuri' nelle mense per i soggetti celiaci. Ad oggi hanno aderito 240 mense di aziende di ristorazione collettiva, per un totale di circa 115.000 pasti giornalieri serviti. Dal Black Pepper di Potenza i consigli (che sono poi gli ingredienti del menù quotidiano proposto agli ospiti) per le donne non valgono solo l'8 marzo : variare il più possibile l’alimentazione nel rispetto della tradizione alimentare familiare, cioè una sorta di ritorno al passato per recuperare il modello alimentare mediterraneo in grado di fornire il giusto apporto di nutrienti. Riscoprire un’alimentazione sobria, frugale e conviviale, costituita principalmente da olio di oliva, cereali (grano, mais, orzo, farro, avena), vegetali di stagione, legumi, frutta fresca e secca, spezie, pesce (1-2 volte a settimana) e modiche quantità di carne (specie se processata), latticini e vino (massimo 2 bicchieri al giorno). E da qualche tempo è stato lanciato “Light & Lady”: una selezione di piatti leggeri, vegetariani, ipocalorici ma gustosi, contrassegnata dal logo stilizzato di colore rosa di una donna. Cibi ultra light perché – spiega lo chef–architetto di Potenza (Università Federico II Napoli) prestato alla ristorazione che in pochi mesi ha costruito un’identità del cibo come storia e cultura, memoria e gusto, concetto rituale e simbolo, incontro e integrazione – il potere saziante degli alimenti è dato dalla quantità di fibre alimentari in essi contenute. La scommessa – la “bellezza della salute” nel piatto – è ancora più importante da vincere nel pasto veloce “riservato” ai lavoratori che devono rientrare in ufficio o in azienda e che non possono permettersi “battute d’arresto” del cervello. I piatti sono studiati non solo per il palato ma anche per il cervello. Da noi – sottolineano Antonio e Alfonso i titolari – non mancano mai verdure, insalate, legumi, almeno due volte la settimana il pesce, in sintesi è la filosofia mediterranea a tavola. Un’alimentazione povera di colesterolo e ricca di fibre, vitamine e antiossidanti presenti principalmente in verdura e di grassi insaturi contenuti nell’olio di oliva, viene collegata da studi di popolazione a una ridotta incidenza anche della malattia di Alzheimer. Menù che hanno specifici valori nutrizionali per le donne.

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