Il WWF esprime pieno appoggio ai Sindaci delle Amministrazioni Comunali di Abriola, Anzi, Brindisi, Pignola, Potenza e Tito che hanno espresso la propria netta contrarietà al rilascio del permesso di ricerca di idrocarburi denominato “Pignola” presentato dalla Shell Italia. La posizione espressa dai sindaci è infatti ben articolata e motivata e dimostra la chiara consapevolezza degli amministratori di come oramai sia indispensabile in Basilicata come nel resto del pianeta cambiare rotta, uscendo al più presto dall’era dei combustibili fossili per virare verso una visione di futuro che si fondi sul rispetto e la consapevole valorizzazione delle risorse naturali, in linea con quanto, per ultimo, è stato deciso dalla COP 21 di Parigi dai delegati di ben 195 nazioni. Bene hanno fatto quindi i sindaci a ricordare quanto il territorio interessato sia ricco di biodiversità, risorse naturali, falde acquifere e quanto al tempo stesso sia vulnerabile e come, d’altra parte, sia interessato da processi di valorizzazione turistica finanziati con risorse comunitarie.
Il WWF auspica quindi che la Shell prenda atto di questa volontà espressa in modo unanime dal territorio e ritiri la richiesta di permesso “Pignola”, evitando di forzare la situazione andando poi inevitabilmente ad uno scontro con le popolazioni residenti. Il WWF da parte sua, come più volte ribadito, continuerà il proprio impegno a livello locale e nazionale per sostenere la richiesta affinché il Governo disponga una moratoria di tutte le attività di trivellazione a mare e a terra, sino a quando non sarà definito un Piano energetico nazionale volto alla protezione del clima e rispettoso dei territori e dei mari italiani, e ricorda che il 17 aprile tutti gli italiani avranno la possibilità di esprimere la propria contrarietà alle trivelle nei nostri mari andando a votare per il referendum che eliminerà in maniera definitiva la possibilità di estrarre petrolio entro le 12 miglia dalla costa e dando così anche un segnale chiaro al Governo della giusta direzione che dovrà avere il nostro futuro energetico.

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