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mercoledì 17 febbraio 2016

Consumatori danneggiati dalle scelte di Poste Italiane. Interviene Rete Sociale Attiva

Poste Italiane ha deciso di non permettere l’erogazione del denaro dagli sportelli automatici quando gli uffici sono chiusi. La decisione è stata assunta per via della escalation degli scassi a danno dei bancomat che si sono registrati sul territorio negli ultimi periodi. Non sono tardati ad arrivare disagi e segnalazioni da parte dei consumatori di cui si fa portavoce Luisa Rubino, l’avvocato responsabile dell’associazione Rete Sociale Attiva Basilicata.
Nessuna comunicazione preventiva: i titolari di carta postamat che abbiano tentato di prelevare dei contanti nelle ore pomeridiane, nelle ore notturne o nei week –end, con stupore e disappunto dopo aver peregrinato da un sportello postamat all’altro, non hanno potuto portare a termine l’operazione. La società al momento non ha comunicato quando gli sportelli automatici torneranno a funzionare a pieno regime e a svolgere nuovamente il loro servizio di pubblica utilità, creato in origine nell’ottica di soddisfazione dei bisogni dell’utenza. Ad oggi, prelevare del contante è diventata un’operazione tutt’altro che semplice per i clienti: niente contanti fuori degli orari di ufficio che, nella maggior parte dei casi, sono aperti al pubblico dalle 8:00 alle 14:00. E dunque, privati della possibilità di prelievo del proprio denaro negli orari più confacenti ai propri impegni personali, l’alternativa per i consumatori è rimasta quella degli istituti bancari, presso i quali però si paga la commissione. Negli orari di apertura delle sedi postali, invece, la file sono comprensibilmente aumentate, determinando disagi su disagi. Pur esprimendo la nostra piena solidarietà a Poste Italiane a causa dei furti subiti, riteniamo – afferma l’avv. Luisa Rubino - che debbano concretizzarsi misure effettive nella prevenzione della criminalità e non di certo vadano adottate contromisure effimere ed illegittime a danno dei consumatori, i quali si vedono negati l’esercizi di diritti contrattualmente previsti. Invitiamo, pertanto, la Società a ripristinare tempestivamente l’operatività degli sportelli bancomat. In mancanza, non esiteremo a segnalare alla Autorità Antitrust gli effetti di tale pratica commerciale scorretta e discriminatoria per il nostro territorio.

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