PISTICCI. Ormai siamo prossimi alla primavera ed è scontato che neanche per la stagione turistica 2016, riaprirà il Club Mediterranèe di San Basilio. Dopo la rinuncia deIla cordata lucana materana, è di questi giorni la notizia che due imprenditori del settore, uno del nord (Lombardia) e l’altro del sud ( Puglia), sarebbero interessati non all’acquisto della struttura, ma alla sola gestione della stessa, per farla rimanere in esercizio non solo per il periodo estivo, ma per tutto l’arco dell’anno, come del resto avevano già ipotizzato gli imprenditori materani. Le due società interessate, avrebbero visionato solo qualche settimana fa il villaggio turistico pisticcese ormai chiuso dalla estate del 2011, per rendersi conto della situazione in cui lo stesso versa, oltre ai tempi di realizzazione per riportarlo, se non allo stato primitivo, almeno a quello di esercizio, naturalmente attraverso la realizzazione di diverse opere che potrebbero essere a carico della società proprietaria dello stesso o, secondo accordi, a carico delle società interessate. Al momento, non si ha notizia sull’esito dei sopralluoghi, né lo stato di gradimento della struttura da parte delle società interessate. E’ chiaro comunque che occorre rispettare i tempi tecnici di valutazione dell’opera e quindi attendere gli sviluppi dell’ operazione che, occorre riconoscere si presenta abbastanza complessa, atteso che il tutto dovrà essere esaminato e valutato nella sua specificità, da una parte e dall’altra, prima di una risposta definitiva sulla definizione della operazione. Accordo che comunque non potrebbe prescindere anche dalle proposte che avrebbero avanzate le stesse società, circa l’interessamento alla riapertura della struttura, non solo per il periodo estivo, come finora è avvenuto, ma per tutto l’arco dell’anno, puntando essenzialmente sulla destagionalizzazione dei flussi turistici sulla costa. Fatto essenziale e importante quest’ultimo - se fosse proprio così - alla luce di quelle che potranno essere le positive ricadute, attesa la massiccia presenza di turisti in tutti i periodi dell’anno. Cosa che, naturalmente auspicano i circa 400 lavoratori forzatamente fuori da circa 5 anni e anche il sindaco Vito Di Trani che, per la verità, ha rivestito sempre un ruolo importante nella risoluzione della vicenda con i vari incontri romani nella sede di Invitalia.
MICHELE SELVAGGI

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