“Non voglio rovinare la festa del presidente Pittella, però sul Bengodi della Basilicata lo pregherei di attenersi a maggiore prudenza. La realtà che viviamo nella nostra regione e' drammaticamente più complicata di quello che enfaticamente proclama Pittella, i dati che maneggia sulla disoccupazione e sulla povertà della regione non sono in sintonia con la realtà né dei numeri nè dei fatti”. Lo ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (Cor). “ In due anni la giunta Pittella avrebbe dimezzato la povertà in Basilicata , dimenticando che non ci schiodiamo dal fatidico 37% di poveri e che oltre le statistiche, circa 11 mila lucani sono senza reddito e hanno fatto ricorso al reddito minimo di inserimento senza poterlo avere. Stesso discorso per gli indici di disoccupazione che sfiora il 46% per quella giovanile ed anche quella ordinaria e' attestata al 15%, percentuali del 2001. Non ci sono stime sull’emigrazione a cominciare da quella giovanile e sul crollo demografico nei centri lucani che rischiano il declino. Basterebbe osservare la riduzione progressiva della popolazione scolastica per avere un’idea più attuale delle curve di sviluppo. Mancano riferimenti nella conferenza del governatore sui progetti di sviluppo produttivo della regione che soli possono definire una prospettiva di lavoro. Chimica verde, manifatturiero avanzato, reindustrializzazione delle aree produttive abbandonate, per citare alcuni assi. Come pure nessun riferimento al piano di infrastrutturazione della regione, che soffre uno storico isolamento da anni da cui non si viene a capo. Insomma consigliamo a Pittella, a cui pure riconosciamo uno sforzo, di riconnettersi con la realtà e di non farsi trascinare in un immaginario inesistente per compensare i drammi sociali che ci accompagnano nelle nostre giornate . La stessa vicenda di Matera non può essere declinata in modo onirico, ma ha bisogno di strumenti di pianificazione da parte del governo nazionale e regionale per evitare che sia davvero solo un appuntamento ludico ed effimero che tradirebbe le aspettative vere dei giovani lucani che si attendono nuove opportunità e prospettive. Insomma avrei preferito una conferenza stampa di sintesi del lavoro svolto, lavoro senza dubbio complicato, ed una onesta osservazione della realtà, magari affidata ad istituti indipendenti, senza ricacciarsi in una inutile autocelebrazione che non aiuta a fare passi in avanti ad una regione che purtroppo si misura con condizioni di svantaggio e non può solo retoricamente diventare la locomotiva del Sud” .
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