Oggi a livello mondiale viene celebrata la Giornata della Memoria in onore delle vittime della Shoah.
Il 27 gennaio 1945, infatti, furono aperte le porte del campo di concentramento di Auschwitz, spalancando gli occhi del mondo sulle crudeltà di cui è capace l'uomo.
Milioni di Ebrei rimasero vittime di un processo di fanatismo che ha purtroppo coinvolto anche il nostro Paese. Furono talmente tanti che trovarono la morte nei campi di sterminio tedeschi ed italiani, che ancora oggi le stime non ci permettono di dare un numero preciso delle vittime.
Da primo cittadino, a nome di tutta l'Amministrazione comunale, mi sento di esprimere il mio pensiero in merito ad una delle pagine più nere della storia mondiale, consumata per mano nazifascista tra i primi decenni e la metà del secolo scorso.
E' doveroso sapere e ricordare che anche in Italia c’era un campo di sterminio nazifascista.
Si trova a Trieste, per la precisione a San Sabba, oggi monumento nazionale e sede di un museo storico.
Dico questo per far capire, sopratutto ai più giovani, che l’orrore di quei tragici fatti non deve essere concepito come un qualcosa di lontano ed astratto da noi.
Non solo la Russia comunista e la Germania nazista si sono macchiate di questo orrendo crimine contro l’umanità ma l’onta del fanatismo ha intaccato anche noi.
Uomini, donne, bambini, anziani, portatori di handicap, oppositori al regime e molti altri, vennero condotti nei campi di concentramento e sterminati senza pietà, in nome di una concezione di razza che neanche tra gli animali è più utilizzata.
Perchè, in fondo, chi ha perpetrato questo crimine non è degno di chiamarsi uomo!
Da padre di famiglia, oltre che da uomo delle istituzioni, provo vergogna per questo periodo storico e per l’incapacità che si è mostrata, da più parti, per arrestare subito l’Olocausto.
A tutti i miei concittadini, ma soprattutto ai ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado, rivolgo il mio pensiero ed augurio affinché imparino dagli errori del passato per non ripeterli nel futuro.
La violenza ed il sopruso sono manifestazioni di ignoranza che vanno rigettate e fermate. SEMPRE!
Non si fanno guerre per la religione, per un’ideologia politica e ne tanto meno si combatte la guerra con la guerra come diceva San Pio da Pietrelcina.
Cosi come mi sembra doveroso ricordare che non si può seminare morte e terrore per affermare la supremazia religiosa in nome di un Dio.
Siamo tutti uguali e tutti, agli occhi di Dio e dell’uomo, siamo tenuti ad osservare gli stessi doveri ed avere pari diritti.
Se si vuole, infatti, contestualizzare ai giorni nostri la persecuzione patita dagli Ebrei in quegl’anni folli, il mio primo pensiero va alla mole di immigrati che fuggono dai loro Paesi perchè martoriati da guerre e persecuzioni di ogni tipo giungendo in Italia e nella nostra Città per cercare un futuro migliore.
Non esistono esseri inferiori e superiori.
Bisogna cooperare tutti insieme affinché questo mondo vada migliorando, nel ricordo e nella memoria di chi ha patito violenze inaudite ed anche di chi ha dato la propria vita per ristabilire la pace.
Ricordare è importante sempre, non solo oggi.
Perché solo nella memoria, molto spesso, possiamo trovare la luce che ci guida per il futuro!

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