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lunedì 16 novembre 2015

FESTIVAL DI POTENZA RILANCIA LA MUSICA DAL VIVO

Può bastare il trend positivo del mercato discografico “ in ripresa”, verificato nei primi nove mesi del 2015, con un +25% rispetto allo stesso periodo del 2014, a risollevare il mercato dello spettacolo dal vivo? . Da questo interrogativo, non di facile risposta, parte la 15esima edizione del Festival di Potenza sostenuta dall’Asmea – Associazione Spettacolo Management ed Artisti – vale a dire l’associazione degli operatori che si occupano di ogni fase dell’organizzazione di concerti, eventi, di ogni tipo di intrattenimento. Noi – spiega Paolo Fontana, presidente Asmea – siamo rimasti tra gli ultimi “romantici” a credere e a difendere una professione, quella degli agenti di spettacolo, che in Italia sta scomparendo sotto i colpi della sempre più diffusa e tollerata illegalità. E i dati del mercato discografico Deloitte per FIMI (la Federazione dell'industria musicale italiana), ci confortano. In particolare, il segmento CD è cresciuto del 21%, trainato dall’ottima performance del repertorio locale (+93%). L'intero comparto fisico rappresenta il 57% del mercato con 37,3 milioni di euro.. E i numeri del mercato dei concerti e feste soprattutto nella stagione estiva sono ancora più positivi anche se si riduce il budget di spesa medio di ogni giornata di festa. Solo la Siae registra in un anno circa 18mila concerti di musica leggera (nel 2014) per un totale di 1,3 milioni di presenze gratuite mentre la spesa al botteghino è di 229 milioni di euro. Lo spettacolo dal vivo, in particolare la musica – sottolinea Mario Bellitti, direttore artistico del Festival di Potenza -rappresenta uno dei livelli più alti di comunicazione e di espressione della cultura e non si limita ai cosiddetti big della musica internazionale.
Intanto si lavora per la serata finale del Festival (28 novembre prossimo). E’ toccato a Graziano Accinni, virtuoso della chitarra che produce grandi emozioni e al compositore-musicista-cantante Tullio Pizzorno, decisamente fuori dal comune nel panorama musicale italiano, ai quali si è aggiunto il maestro Giuseppe Sileo, discutere con gli artisti che hanno partecipato alle audizioni presso la Cd&M Record di Filiano. A differenza di altre audizioni per altre manifestazioni, i maestri hanno dedicato tanto tempo a ciascun partecipante invitato in alcuni casi a ripetere la canzone, a sceglierne una tra quelle proposte, a raccontarsi. Con linguaggio diretto Accinni e Pizzorno hanno sottolineato ogni aspetto dell’esibizione di canto o di canto e chitarra da studiare, da migliorare, da rendere più comunicativo. Più che una selezione veloce a cui ci si è abituati è stata offerta, come nel progetto del Festival, un’opportunità di fare pratica con artisti professionisti della musica, dalla composizione di una canzone all’esecuzione della stessa. Lo staff del direttore artistico Bellitti è tuffato nel lavoro di preparazione della “scaletta” della serata finale dell’ultimo sabato di novembre nell’Auditorium del Conservatorio di Musica di Potenza. Tante le presenze artistiche tenute ancora in segreto e anche le sorprese per un evento che, archiviata definitivamente l’esperienza del concorso, si conferma format innovativo per produzioni discografiche, di programmi televisivi per spettacolo dal vivo, di contaminazione tra generi ed espressioni artistiche e per occasione di ulteriore formazione e professionalità. Per Bellitti la nuova formula già sperimentata con successo nelle ultime edizioni – una Produzione TV che sarà distribuita e trasmessa in Italia ed all’estero, attraverso 80 emittenti Televisive e Web Tv; Riprese e Montaggio: SEI TV; Distribuzione Internazionale: FOX PRODUCTION – non consente dilettantismo e quindi richiede il massimo della concentrazione. La musica è lavoro e i giovani devono prepararsi a questo tipo di lavoro che cambia in continuazione. Il dilettantismo e l’hobbismo come la tendenza di diventare una star con la semplice partecipazione ad una trasmissione tv rischiano di distogliere i ragazzi dalla “vera” attività professionale che è fatta di studio, sacrificio, ricerca e sperimentazione continue, contaminazione di culture musicali.

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