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giovedì 29 ottobre 2015

METAPONTO: Quando Nones animava le sere tra Bernalda e Metaponto – Una serata per ricordare la figura di Franco Gallotta

Serata d’eccezione a Metaponto per ricordare una delle figure più eclettiche e rappresentative della vita bernaldese e metapontina degli Anni Sessanta e Settanta, Franco Gallotta, in arte ‘Nones”. La manifestazione, che unirà momenti di amarcord, con intermezzi di spettacolo, intende diventare un appuntamento fisso, con tanto di premi speciali alla memoria, da condividere tra quelli che il mitico Nones, scomparso prematuramente nel 1986 a soli 50 anni, hanno conosciuto personalmente o hanno soltanto sentito raccontare. L’idea, lanciata da alcuni amici di Gallotta, ha coinvolto anche il figlio di quest’ultimo, il 36enne Vincenzo Gallotta, studi artistici con specializzazione in coreografie e moda. L’iniziativa si terrà domani, nel locale “Mojito”, alla confluenza tra statale 407 Basentana e 106 Jonica, a Metaponto. Proprio in quella località che, negli anni del decollo turistico, Franco “Nones” Gallotta seppe valorizzare e portare più volte all’attenzione della cronaca nazionale e anche estera. «Abbiamo voluto chiamare l’evento “Gran Galà Dinner. La musica segna un’epoca. Franco Nones”», osserva Salvatore Dipierro, maître di fama, a cui Nones profetizzò una fulgida carriera nel settore turistico. «Il 30 ottobre – riprende Dipierro – sul palco del “Mojito”, si esibiranno alcuni di quei gruppi musicali che allietavano le serate nei locali cult, inventati da Nones nel Metapontino. Dal Nones 73 al Canneto, dal Copacabana fino alla mitica Lampara di Metaponto, che divenne uno dei quattro ritrovi “In” d’Italia, assieme a “La Bussola” di Forte dei Marmi, alla “Pineta” di Milano Marittima e all’omonima “La Lampara” di Trani. Franco Nones fu impresario di spettacoli e imprenditore, ma anche un maestro di comunicazione, attraverso il giornalismo scritto, radiofonico e televisivo, nonché uomo di sport, sia nel settore arbitrale che dirigenziale, quando, alla fine degli Anni Sessanta, accompagnò la presenza di Bernalda nel campionato nazionale di serie D. «Quando mio padre morì – racconta il figlio Vincenzo – io avevo solo cinque anni. Più che averlo conosciuto, perciò, posso dire di averlo sentito raccontare. E con tale ardore e partecipazione che mi era venuta da tempo l’idea di ricordarlo. Ma aspettavo l’aiuto di quegli amici che oggi hanno deciso di organizzare la serata evento». Secondo Dipierro, Gallotta era sempre proiettato avanti. Fu uno dei primi a operare il rilancio dell’immagine lucana in Italia. I maggiori festival del Centro Sud avevano come tappa obbligata Metaponto, che grazie anche a Nones, già negli Anni Settanta, brulicava di turisti. Nella località jonica passavano i migliori artisti dello spettacolo dell’epoca, molti suoi fedeli amici come Franco Califano, I Camaleonti, i Rockets, Riccardo Fogli, ma anche miti dello sport come il portiere russo, pallone d’oro, Lev Jascin. Da giugno a fine settembre Metaponto era la Rimini del Sud. Insomma, fu Franco Nones Gallotta a coniare per primo la dicitura “brand”, oggi fin troppo usata e abusata. Per cui – conclude Dipierro – mi chiedo cosa sarebbe attualmente Metaponto se lui fosse ancora vivo». Nel corso del gran Galà Dinner sarà lanciata l’idea di un premio annuale da conferire a coloro che si distinguono nei tanti campi in cui operò l’infaticabile Nones. A collaborare con Dipierro e Gallotta, ci saranno il promoter Carlo Benedetto, lo chef Nunzio Plati e la public relation Francesca Gatto.

FONTE: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO – di Angelo Morizzi –

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