Nel ricordare che il periodo che va dal 1875 alla prima guerra mondiale è dominato da un grande esodo dall’Italia e dai maggiori flussi immigratori in Uruguay, la più massiccia a livello mondiale e vanta, inoltre, una particolarità rispetto alle altre in quanto è stata la più lunga, durata quasi due secoli, Benedetto ha sottolineato che il fenomeno dell’emigrazione fa parte della storia dell’umanità e non si può certamente considerare esaurito. Anzi, oggi, il Mediterraneo si sta trasformando in un gigantesco cimitero di gente che fugge da guerra, miseria, sofferenza in cerca di un futuro migliore proprio come è accaduto alla nostra gente. Per questo non dobbiamo mai dimenticarci della nostra storia, ossia di essere stati la nazione che è emigrata di più in Europa e non dobbiamo sottrarci all’accoglienza e all’ospitalità. Benedetto ha evidenziato che nel Museo di Lagopesole che offre, attraverso strumenti multimediali, installazioni interattive e arti visive, un viaggio nelle vicende anche umane degli emigranti lucani fino alla metà del XX secolo, ci sono testimonianze dei nostri corregionali a Montevideo e negli altri Paesi del Sud America. Tra questi, uno spazio importante è stato riservato a Rosita Melo (1897-1981), soprano e compositrice di origini di Rionero in Vulture, nata a Montevideo e affermatasi nei primi del Novecento in Uruguay ed Argentina. La Basilicata, la sua terra di origine, non l’ha mai dimenticata. In una delle più prestigiose aree del lungo-riva di Montevideo, oggi sorge una statua bronzea raffigurante la grande compositrice. L’opera, nata dalla creatività dello scultore lucano Antonio Masini, è stata inaugurata nel settembre del 2013 in occasione della visita in Uruguay della Commissione regionale Lucani nel Mondo. Inoltre le opere dello scrittore Nicola Viceconti dove si intrecciano le tematiche dell’emigrazione italiana nel Río de la Plata e il tango al quale dà un'altra immagine, qualcosa di più profondo legato alle sue origini popolari. La missione che ci aspetta – ha detto ancora Benedetto - è quella di costruire occasioni e progetti di sviluppo economico puntando anche sul turismo culturale sotto l’occhio vigile dei connazionali, incentivando le associazioni dei giovani, ‘sfruttando la loro freschezza di idee’, il tutto nell’ottica dell’entusiasmo ora all’apice per Matera capitale europea della cultura 2019. Al di là dei riconoscimenti per i lucani insigni che annualmente facciamo, per me lucani insigni sono tutti quelli che amano profondamente la Basilicata, sicuramente più dei residenti e che vogliono conservare un rapporto permanente con la propria terra e le proprie radici culturali, ideali, civili. Non a caso dopo lo stage promosso per gli studenti degli istituti tecnici lucani e abruzzesi in Germania, in uno stabilimento della Volkswagen, a Wolfsburg, come Commissione lucani nel mondo abbiamo deciso di ripetere l’esperienza sempre in Germania per uno stage di nostri giovani, questa volta nel comparto farmaceutico, per aprire nuove prospettive di riscatto alle nostre giovani generazioni.
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mercoledì 2 settembre 2015
BENEDETTO (LUCANI NEL MONDO), COMUNITA’ LAURIOTI A MONTEVIDEO SIMBOLO VIRTUOSO IMPEGNO CIVILE
Nel ricordare che il periodo che va dal 1875 alla prima guerra mondiale è dominato da un grande esodo dall’Italia e dai maggiori flussi immigratori in Uruguay, la più massiccia a livello mondiale e vanta, inoltre, una particolarità rispetto alle altre in quanto è stata la più lunga, durata quasi due secoli, Benedetto ha sottolineato che il fenomeno dell’emigrazione fa parte della storia dell’umanità e non si può certamente considerare esaurito. Anzi, oggi, il Mediterraneo si sta trasformando in un gigantesco cimitero di gente che fugge da guerra, miseria, sofferenza in cerca di un futuro migliore proprio come è accaduto alla nostra gente. Per questo non dobbiamo mai dimenticarci della nostra storia, ossia di essere stati la nazione che è emigrata di più in Europa e non dobbiamo sottrarci all’accoglienza e all’ospitalità. Benedetto ha evidenziato che nel Museo di Lagopesole che offre, attraverso strumenti multimediali, installazioni interattive e arti visive, un viaggio nelle vicende anche umane degli emigranti lucani fino alla metà del XX secolo, ci sono testimonianze dei nostri corregionali a Montevideo e negli altri Paesi del Sud America. Tra questi, uno spazio importante è stato riservato a Rosita Melo (1897-1981), soprano e compositrice di origini di Rionero in Vulture, nata a Montevideo e affermatasi nei primi del Novecento in Uruguay ed Argentina. La Basilicata, la sua terra di origine, non l’ha mai dimenticata. In una delle più prestigiose aree del lungo-riva di Montevideo, oggi sorge una statua bronzea raffigurante la grande compositrice. L’opera, nata dalla creatività dello scultore lucano Antonio Masini, è stata inaugurata nel settembre del 2013 in occasione della visita in Uruguay della Commissione regionale Lucani nel Mondo. Inoltre le opere dello scrittore Nicola Viceconti dove si intrecciano le tematiche dell’emigrazione italiana nel Río de la Plata e il tango al quale dà un'altra immagine, qualcosa di più profondo legato alle sue origini popolari. La missione che ci aspetta – ha detto ancora Benedetto - è quella di costruire occasioni e progetti di sviluppo economico puntando anche sul turismo culturale sotto l’occhio vigile dei connazionali, incentivando le associazioni dei giovani, ‘sfruttando la loro freschezza di idee’, il tutto nell’ottica dell’entusiasmo ora all’apice per Matera capitale europea della cultura 2019. Al di là dei riconoscimenti per i lucani insigni che annualmente facciamo, per me lucani insigni sono tutti quelli che amano profondamente la Basilicata, sicuramente più dei residenti e che vogliono conservare un rapporto permanente con la propria terra e le proprie radici culturali, ideali, civili. Non a caso dopo lo stage promosso per gli studenti degli istituti tecnici lucani e abruzzesi in Germania, in uno stabilimento della Volkswagen, a Wolfsburg, come Commissione lucani nel mondo abbiamo deciso di ripetere l’esperienza sempre in Germania per uno stage di nostri giovani, questa volta nel comparto farmaceutico, per aprire nuove prospettive di riscatto alle nostre giovani generazioni.

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