|
|
|
|
|
|
|
Aeroporto
‘Mattei’? Sì. Ma quando? E, soprattutto, con quali soldi? I castelli in aria di
Berlinguer e Soci
Dopo
le dichiarazioni dell’Assessore Berlinguer e, soprattutto, dopo i ringraziamenti
del Sindaco di Pisticci all’attività dello stesso Berlinguer per l’inserimento
della Basilicata nel piano nazionale degli aeroporti, non possiamo esimerci dal
fare alcune puntualizzazioni.
Innanzitutto,
si deve chiarire che, come per qualsiasi investimento, servono risorse, cioè
finanziamenti. I finanziamenti che una Regione può mettere in campo sono di due
tipi: risorse proprie o finanziamenti statali/europei.
Nel
caso dell’aviosuperficie ‘Mattei’ di Pisticci, i finanziamenti statali ed
europei ce li siamo giocati, perché la Regione già il 3 Luglio 2014 aveva
candidato il ‘Progetto aeroporto di Salerno Pontecagnano” a valere sulle risorse
PON Infrastrutture e Reti 2014-2020 per un importo di 9.000.000 di euro. Non
Pisticci, ma Pontecagnano. E questo prima ancora di sottoscrivere lo schema di
protocollo d’intesa per l’adeguamento strutturale e l’allungamento della pista
dell’Aeroporto di Salerno Pontecagnano, sottoscrizione avvenuta a novembre 2014.
E prima ancora dell’Assestamento 2014, votato nell’Agosto 2014, in cui la
Regione Basilicata investiva 20.000 euro di soldi lucani per la partecipazione
nell’aeroporto di Salerno.
Sappiamo
bene, perché lo abbiamo denunciato più volte, che la Regione Basilicata non
investe soldi propri nelle infrastrutture. Ed infatti Pittella scrive a Delrio,
il 7 luglio scorso, per chiedere, tra l’altro, 8,5 milioni di euro per
l’allungamento della pista ‘Mattei’. 8,5 milioni che non saranno a valere sul
Piano Operativo Nazionale delle Infrastrutture e Reti 2014-2020. Quindi, la
domanda è: da dove dovrebbero arrivare questi soldi? Ricordiamo che i Lucani,
ancora, aspettano dallo Stato i soldi del bonus benzina 2012 e le royalties del
2013 e 2014 destinate al reddito minimo che non arrivano per mancanza di
liquidità. Figuriamoci quando Renzi potrà garantire i soldi per le
infrastrutture, considerando che siamo stati già esclusi da tutta la
programmazione dei prossimi anni.
In
più, il comma 13 del D.P.R. che individua gli aeroporti di interesse nazionale
dice testualmente: “Il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti favorisce
ogni azione a salvaguardia delle Regioni in cui non esistono aeroporti, al fine
di conseguire l’ottimizzazione delle connessioni intermodali con gli aeroporti
più vicini, nonché di consentire alle stesse, in presenza dei necessari
presupposti, l’applicazione delle disposizioni di cui al comma 9 …”. Il
successivo comma 9 prevede che “… i gestori degli aeroporti allo stato non
inseriti tra gli scali di interesse nazionale …, possono presentare, entro e non
oltre un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la
documentazione dimostrativa del possesso delle condizioni ….” per essere
inseriti nell’elenco degli aeroporti di interesse nazionale.
Quindi,
l’aviosuperficie di Pisticci potrebbe diventare aeroporto di interesse nazionale
solo se dotato di alcuni requisiti che allo stato attuale non sono lontanamente
presenti e difficili da realizzare, a meno che la Regione non si impegni a
‘spendere soldi’ (sugli investimenti del gestore abbiamo i nostri dubbi visto
che è lo stesso dell’aeroporto di Pontecagnano). Le persone che leggono gli
slogan di Berlinguer dovrebbero sapere anche che nel bilancio previsionale
2015-2017, approvato lo scorso Agosto, il Governo di Pittella ha stanziato
niente meno che 250.000 euro per l’aviosuperficie di Pisticci.
La
Regione, dunque, stanzia nel prossimo triennio una somma irrisoria se si
considera che 8,5 milioni di euro servono solo per allungare la pista. Ma molti
di più ne servono per effettuare tutti gli altri interventi infrastrutturali di
cui necessita l’Aviosuperficie, che è in pratica ancora ad uno stato embrionale,
non essendo collegata alla linea di corrente elettrica ma ad un generatore
diesel e avendo una strada di accesso che è una mulattiera.
A
questo punto, non si tratta solo di vedere il bicchiere mezzo pieno ma di
costruire castelli in aria perché, allo stato attuale, la Basilicata non è
inserita nel Piano degli aeroporti di interesse nazionale e, anche solo per
permettere alla aviosuperficie ‘Mattei’ di diventare aeroporto, è necessario
investire molti soldi. A parte le belle parole di Pittella&Co., quindi,
servono risorse che il Governo regionale non ha stanziato e che va a ‘mendicare’
a Renzi, dopo aver rinunciato a quelli del PON per destinarli a Pontecagnano.
In
cambio di cosa? Il petrolio lo ha già ceduto. Aspettiamo di sapere quale altro
baratto hanno in serbo Pittella e Renzi per i Lucani.
Potenza,
4 Settembre 2015
Gianni
Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
|
|
| |
| |
|
Nessun commento:
Posta un commento